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ATTUALITA' REGIONALE | 11 settembre 2019, 10:02

Cimice asiatica: è invasione e distruzione di frutta e verdura

Coldiretti chiede lo “stato di calamità e misure straordinarie”. Mille agricoltori veneti si appellano alla politica: subito sgravi fiscali, sospensione dei mutui e indennizzi per i frutticoltori. Nel Basso Veronese, presentato un ordine del giorno da fare approvare a tutti i Comuni del Veneto.

Cimice asiatica: è invasione e distruzione di frutta e verdura

Purtroppo, l’assunto è urgente e pone a repentaglio la sopravvivenza delle aziende agricole e dell’intero comparto ortofrutticolo veneto. L’invasione della cimice asiatica, e si sta diffondendo in modo esponenziale e distrugge interi raccolti. Sono necessari interventi straordinari e urgenti. La pressante richiesta arriva da mille agricoltori veneti, che la sera del 5 settembre 2019, si sono incontrati nell Basso Veronese, a Orti di Bonavigo, in una mobilitazione organizzata da Coldiretti e alla quale hanno partecipato anche numerosi rappresentanti istituzionali, quali l’europarlamentare Paolo Borchia, i senatori Massimo Ferro e Roberta Toffanin, i deputati Vito Comencini e Vania Valbusa, gli assessore regionali Cristiano Corazzani e Elisa De Berti, i consiglieri regionali Sergio Berlato, presidente della Commissione agricoltura della Regione Veneto, Enrico Corsi, Alessandro Montagnoli, Giovanna Negro e Stefano Valdegamberi, oltre a Loris Bisighin, in rappresentanza della Provincia e a numerosissimi sindaci. “Non parliamo di calamità naturale, ma, di catastrofe. Le nostre aziende che producono mele, pere, kiwi, albicocche, pesche ma anche frutti di bosco e peperoni, sono attaccate pesantemente dalla cimice asiatica e i danni, che, nel Veronese, ad ogg, ammontano a circa 80 milioni di euro, sono destinati a crescere. La cimice impone di trovare, al più presto, una contromisura, per salvare le imprese del nord e per salvaguardare l’agricoltura italiana”. Pietro Piccioni: “Siamo in piena emergenza e, pertanto, servono misure urgenti e di impatto. A partire dal riconoscimento dello stato di calamità, in tutto il Veneto, in modo che le aziende possano aver accesso immediato a sgravi fiscali e contributivi, ma anche alla sospensione dei mutui. Del resto, se non c’è reddito, non ci sono nemmeno le risorse per pagare i debiti, gli interessi e le tasse. Peraltro, il problema è duplice: da una parte le aziende perdono reddito, e dall’altra quote di mercato”. Dal punto di vista della lotta alla cimice, in senso pratico, Coldiretti chiede che sia potenziata la misura di aiuto per l’installazione delle reti anti insetto, che finora si è invece dimostrata poco efficace, per le imprese, mentre s’attende, in breve, l’autorizzazione per la diffusione delle specie antagoniste, come la vespa samurai, così come previsto dal d.P.R. 5 luglio 2019 n. 102, da stamane in Gazzetta Ufficiale. Il decreto, che ha introdotto le norme necessarie a prevedere i criteri per l’immissione sul territorio di specie e di popolazioni non autoctone, è stato fortemente sollecitato da Coldiretti ai tavoli istituzionali. Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ha chiesto un incontro urgente al Ministro dell’Ambiente, che, sentiti il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero della salute, per l’autorizzazione all’immissione in natura, su richiesta delle regioni. Ancora Salvagno: Non possiamo essere lasciati soli e lanciamo un appello ai sindaci, molti dei quali ben conoscono la portata e le conseguenze dell’invasione delle cimici. Coldiretti ha messo a punto un ordine del giorno che verrà presentato a tutti i consigli comunali veneti, per essere approvato a breve. Alle istituzioni chiediamo attenzione e rapidità di risposta. Ai sindaci chiediamo di essere al nostro fianco, se non vogliamo assistere alla chiusura di centinaia di aziende agricole del nostro territorio”. Cimice asiatica: grande problema, che va considerato con misure radicali ed urgentissime, per tutelare un mondo agricolo, veronese, in questo caso, colpito da vera catastrofe, con tutti danni che ne conseguono, per le aziende agricole, le relative famiglie e per l’economia in generale. Nella foto:ortofrutta intaccata da cimice asiatica…

Pierantonio Braggio

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