ECONOMIA VERONESE | sabato 16 novembre 2019 03:51

ECONOMIA VERONESE | 11 settembre 2019, 09:50

Produzione di Olio d’Oliva in Veneto

Dati di Coldiretti e di AIPO, Verona. Attesa un’annata di scarica per l’olivicoltura veneta e veronese, dopo un 2018 abbondante. Ottima la qualità delle olive e le rese dell’olio.

Produzione di Olio d’Oliva in Veneto

 

Territori olivicoli del Veneto

Produzione media olive 2018 q.li

Verona area lago di Garda

                                     72.500 

Verona area colline veronesi

                                     85.500 

Colli Euganei (Padova)

                                     20.500 

Colli Berici (Vicenza)

                                       7.000 

Pedemontana vicentina (Vicenza)

                                     18.000 

Pedemontana trevigiana (Treviso)

                                     21.000 

Totali

                                   224.500 











Annata di scarica produttiva per l’olivicoltura veneta e veronese, quella del 2019. Dopo l’abbondanza eccezionale del 2018, le previsioni per il 2019 oscillano tra il -50 e -60% di produzione, che è stata nel 2018 di oltre 220.000 quintali di olive, in Veneto, e 158.000 nella provincia veronese. La qualità delle olive è, comunque ottima. Sono queste le stime di Coldiretti Verona e di AIPO, Associazione, Interregionale Produttori olivicoli, Verona, diretta da Enzo Gambin. L’inverno tiepido, le abbondanti e violente precipitazioni di maggio e l’eccessivo innalzamento delle temperature di giugno hanno reso precario l’andamento produttivo dell’olivicoltura regionale. Alla riduzione delle rese contribuisce, altresì, l’insorgenza di parassiti emergenti, fungini e non, la cui identificazione ha messo a dura prova tanto le conoscenze scientifiche degli esperti agronomi di Aipo, quanto quelle dei maggiori centri universitari italiani. Alcuni areali veneti hanno tuttavia ottenuto buoni livelli produttivi tanto da prevedere una buona resa in olio che, unita alle scorte di extra vergine d’oliva di alcuni oleifici del territorio, contribuirà a limitare i danni di quest’annata di magra fisiologica. «I dati rilevati dall’AIPO, già al risveglio vegetativo delle piante d’olivo, lasciavano presagire una campagna, all’insegna di una consistente riduzione quantitativa – evidenzia il direttore della Coldiretti di Verona, Giuseppe Ruffini – tuttavia, resa in olio e qualità sembrano, tempo permettendo, garantire ottimi fruttati e bassi tenori di acidità». L’AIPO, attraverso 250 punti di monitoraggio e sei stazioni meteo, nei diversi areali olivicoli regionali, rileva dati meteorologici e le condizioni fenologiche e fitosanitarie dell’olivo, che vengono regolarmente riportati sul proprio periodico. Un foglio tecnico attraverso cui, l’Associazione mantiene informati gli olivicoltori, non solo veneti, suggerendo il momento migliore, per adottare eventuali interventi agronomici. “Ci si attende quindi un ottimo olio – conclude il direttore di AIPO, Gambin frutto della cura minuziosa, che ogni produttore presta, nelle delicate fasi di raccolta e di trasporto delle olive al frantoio, di lavaggio del prodotto e di molitura, che deve essere immediata: un’attenzione, che non si riscontra, in altri paesi del mondo». Riproduciamo integralmente il comunicato sulla produzione d’olio d’oliva in Verona e nel Veneto – comunicato congiunto di Coldiretti ed AIPO, e ringraziamo Ada Sinigaglia, che ce l’ha proposto – non solo perché offre dati esatti ed esaustivi, su una attività agricola delicata e necessariamente richiedente attenzioni diverse, ma, anche per rendere possibile al consumatore di rendersi conto di cosa significhi impegnarsi nel mondo agricolo e, al tempo, a quali incognite vada, ogni anno, incontro, il coltivatore.

Pierantonio Braggio

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore