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ANNUNCI E VARIE | 11 settembre 2019, 10:00

“Insieme, possiamo apprendere”: due corsi di potenziamento sui bambini fragili, nelle prime due classi della scuola primaria

Importante iniziativa del Rotary Club di Verona e provincia.

“Insieme, possiamo apprendere”: due corsi di potenziamento sui bambini fragili, nelle prime due classi della scuola primaria

Il 10 settembre 2019, nella Sala Arazzi del Municipio di Verona, l’assessore Marco Padovani, Maria Vascon, con altri membri del Rotary Club veronese, nonché con medici ed esperti, hanno presentato l’iniziativa, dal titolo: “Insieme, possiamo apprendere”. Iniziativa, che coinvolge 80 classi, 1600 bambini, gli Istituti Comprensivi e il 60% dei Comuni della Provincia di Verona. Si tratta degli ambiziosi numeri del progetto biennale, destinato alla prevenzione dei disagi dell’apprendimento e sostenuto dai Rotary Club di Verona e Provincia: con esso, sarà possibile adottare un’innovativa metodologia (Co.Ri.Po.), messa a punto dalla AULSS9, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico, ed estesa a tutte le scuole della provincia. Quanto sopra mira pure a sensibilizzare insegnanti, genitori ed istituzioni, su una condizione, che affligge molti bambini, rendendo loro in salita il percorso scolastico, fin dai primi mesi di scuola. Oggi, si ritiene di potere realmente “prevenire”, fin dal primo anno della scuola primaria, detti disagi, “supportando”, con corsi specifici di potenziamento, i bambini in difficoltà e anticipando moltissimo il riconoscimento dei più gravi casi di DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento, dislessia), che, ancora oggi, vengono riconosciuti troppo tardi e non sempre compresi e sostenuti. “I bambini fragili e, quindi, anche quelli affetti da DSA - spiega il professore Franco Pajno Ferrara - trarranno enormi benefici, da questo progetto di prevenzione, che consentirà di intervenire, molto precocemente, per ridurre al minimo le difficoltà, che, inevitabilmente, incontra chi convive con queste problematiche, in primis, i bambini, i genitori e la scuola”. "Il progetto - spiega Sabrina Fadel, psicologa e responsabile del progetto stesso - è completamente gratuito, per le famiglie, e prevede una forte interazione, fra i referenti del servizio sanitario e la scuola, al fine di formare gli insegnati e consentire loro di riconoscere i primi sintomi di disagio". Questo progetto, infatti” - afferma il dottor Raffaele Grottola, direttore dei Servizi Socio Sanitari della AULSS9 - ci consente di avere una straordinaria opportunità, per consolidare, in maniera proficua, quella rete di collaborazione, già esistente, con l’Istituzione scolastica veronese, in un’ottica anche di prevenzione. E’ motivo di orgoglio, inoltre, che tale progetto coinvolga e unisca le diverse realtà sanitarie, dedicate alle difficoltà scolastiche, presenti nel vasto territorio veronese dell’’ASL 9 Scaligera”. “Il coinvolgimento pro-attivo della scuola, previsto dal progetto, attraverso la formazione specifica degli insegnanti e il coinvolgimento dei genitori - afferma il dott. Albino Barresi,  dirigente dell’Ufficio Scolastico di Verona - costituisce un valore aggiunto, che garantisce ad ogni alunno, con possibile disagio dell'apprendimento, precocità di rilevazione e un potenziamento maggiormente efficace, in ogni scuola della provincia di Verona.”  “Sono orgoglioso del fatto che il Rotary Club Verona Scaligero, promotore di questa iniziativa”, afferma il suo presidente, Roberto Bellaro - abbia ottenuto la collaborazione di tutti i Rotary Club di Verona e Provincia, e grazie a ciò si possa realizzare un così importante progetto, che sono certo, avrà un grande impatto e benefici sulle nuove generazioni. Per far fronte alla mole di lavoro, che questo progetto comporta, i Rotary di Verona e provincia hanno donato, oltre alle somme necessarie per erogare i corsi di formazione e i corsi di potenziamento, per i bambini, anche gli strumenti informatici, come i software specialistici, tre computers, un proiettore e una stampante e si impegneranno, ‘adottando una scuola, per supportare attivamente il progetto”. “Il Comune di Verona - aveva, in precedenza affermato, l’Assessore all’Istruzione, Stefano Bertacco - da sempre vicino a queste iniziative, adotta virtualmente tutti questi bambini e s’impegna a sostenere e a dare visibilità all’iniziativa”. Il Distretto Rotary 2060 (Triveneto) e il Governatore in persona - afferma Elisabetta Perucci, presidente del Rotary Club Verona International - hanno molto apprezzato il progetto e auspicano che lo stesso venga allargato a tutte le province del Veneto”. Ringraziamo la dott.ssa Maria Vascon, che, molto gentilmente, ci ha fornito i dati essenziali dell’importante iniziativa descritta, maria@comunicazionelogos.com.

Pierantonio Braggio

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