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ESPRIME CULTURA | 01 settembre 2019, 20:36

Una Carmen che non convince

Non convincente la Carmen firmata per l'Arena da Hugo de Ana, mentre luci e ombre si alternano nel cast diretto da Daniel Oren. Note di merito per l'ottima Micaёla di Ruth Iniesta e il Don José in crescendo di Murat Karahan.

Una Carmen che non convince

 
L’esordio di questa regia è del 2018, ma le aspettative riguardanti il lavoro di De Ana non sono state soddisfatte, o, almeno, non del tutto. Regista, scenografo e costumista di questa produzione, non è andato contro il senso del capolavoro di Bizet, e si è limitato a spostare la vicenda nella Spagna franchista. Non del tutto ha convinto il cast internazionale. La cantante uzbeka Ksenia Dudnikova ha una vera voce che può colpire il pubblico areniano, ma ha presentato non pochi difetti, tra cui a parer mio la mancata interpretazione di Carmen come il Demonio. Inoltre, i movimenti erano assenti, mancava la parte della recitazione.
Ottime le esibizioni dei comprimari, buona la direzione serrata di Daniel Oren, che alternava momenti dinamici a stacchi lirici di tutto rispetto. L’orchestra è parsa stanca e poco reattiva.
Questa Carmen che ha compiuto un anno di vita sembra di non ottenere un grande consenso del pubblico, ne sono testimoni i troppi posti vuoti (platea deserta). Speriamo che nel futuro il capolavoro di Bizet possa trovare nell’anfiteatro veronese una più valida interpretazione scenica, unita ad un cast più coinvolgente.

m° F. Avesani

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