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CONSULENZE e INIZIATIVE | 20 agosto 2019, 09:34

Il Coro dell’Arena di Verona, a Pozza della Stella, sul Baldo. La grande Opera, ad alta quota, in collaborazione con la Funivia Malcesine-Monte Baldo.

Una felice collaborazione tra Fondazione Arena di Verona e Funivia Malcesine-Monte Baldo, ha portato la lirica, per la 13° volta, in alta quota.

Il Coro dell’Arena di Verona, a Pozza della Stella, sul Baldo.                             					      La grande Opera, ad alta quota, in collaborazione con la Funivia Malcesine-Monte Baldo.

Mercoledì 21 agosto, il Coro dell’Arena, diretto da Vito Lombardi, ha presentato, sul Monte Baldo, alcune delle pagine più belle del melodramma italiano. Era al pianoforte Federico Brunello. Il programma si è svolto, facendo ascoltare: di Giuseppe Verdi: “Chi del gitano”, da Il Trovatore; “Noi siamo zingarelle” e “Di Madride noi siam mattatori”, da La Traviata, e “Patria oppressa!”, da Macbeth; di Pietro Mascagni: “Gli aranci olezzano”, da Cavalleria Rusticana; di Ruggero Leoncavallo: “Din Don”, da Pagliacci; di Giacomo Puccini: “Coro a bocca chiusa”, da Madama Butterfly, e, ancora di Verdi: “Va, pensiero”, da Nabucco, e “Gran finale II”, da Aida. Già, il 7 agosto 2019, aveva visto in azione il Ballo dell’Arena, con un programma a tema ispanico. Una promozione dell’Opera lirica a portata di mano – in un’ampia cornice naturale – che contribuisce certamente a fare cultura, in uno straordinario settore della musica, che va, appunto, diffuso e fatto conoscere.

Pierantonio Braggio



Pierantonio Braggio

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