ECONOMIA VERONESE | venerdì 20 settembre 2019 06:09

ECONOMIA VERONESE | 20 agosto 2019, 09:16

La Compagnia “ Gino Franzi “, sempre all’opera…, a Verona. Fino al 18 agosto 2019, in scena, con “ Volare, oh, oh! Cantare, oh, oh! - il gioco dell’oca, in musica “.

La veronese Compagnia teatrale “Gino Franzi”, in collaborazione con il Gruppo Teatro Galilei, sta proponendo al pubblico, nel quadro di “Teatro nei Cortili 2019”, e nel centrale chiostro di Santa Eufemia, Verona, una radicalmente rinnovata edizione de “Il Gioco dell’Oca”, questa volta, appunto, “in musica”, molto colto, vivace e pieno di sorprese, sia dal punto di vista teatrale, radicato nel passato italiano, talvolta, giustamente, presentato anche, nel suo lato negativo, e, quindi, correttamente storico, che musicale. Il tutto parte dal periodo dall’inizio, 1911, del quarto governo Giolitti, passando in rassegna, molto acutamente, numerosi interessanti particolari storici e artistici, soprattutto, questi ultimi, all’insegna delle belle musiche e delle belle canzoni, ad essi contemporanee, per giungere, se bene ricordiamo, alla produzione degli anni Cinquanta/Sessanta del 1900, dominata dall’ormai mondialmente nota e sempre attuale canzone di Domenico Modugno, dal titolo“ Volare, oh, oh! Cantare, oh, oh! “, presentata, per la prima volta, a Sanremo, nel 1958. Ma, perché, storia, musica e canzoni, strettamente collegate al “gioco dell’oca”? Semplice!

La Compagnia “ Gino Franzi “, sempre all’opera…, a Verona. Fino al 18 agosto 2019, in scena, con “ Volare, oh, oh! Cantare, oh, oh! - il gioco dell’oca, in musica “.

Un’allegra compagnia, che si trova, per caso, in un modesto bar di provincia, estrae numeri del “gioco”, collegati ad avvenimenti o a fatti, nei cui tempi, diventavano di moda canzoni – che abbiamo sentito cantare, in parte, anche noi, dalla voce di nostri parenti – dalla musica, dal canto e da quella semplicità, che, oggi, ci mancano e che gradiremmo, ogni tanto, risentire. Bravissimi, attivi, appassionati, i quindici interpreti, regia ed altri, con i quali, ci congratuliamo, ma, non possiamo non esprimere il nostro particolare compiacimento, per la grande “idea”, che è creazione di cultura, di Stefano Modena, di portare ricordi di storia e d’arte musicale italiane in scena – è bene che la gente conosca… – e per la bella e piacevole voce di Emilio Ricciardo…, con le sue romantiche arie… Un “ Volare, oh, oh! Cantare, oh, oh! - il gioco dell’oca, in musica “, da vedere e da soppesare, divertendosi, anche per trarre, da esso, motivo di approfondimento e di studio. Il teatro è cultura…

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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