ECONOMIA VERONESE | martedì 20 agosto 2019 23:32

ECONOMIA VERONESE | 02 agosto 2019, 08:59

“UN SOGNO, PER BEATRICE”… Appello urgente!

Volerci bene, il concetto di concreta solidarietà, il grande principio dell’amore per il prossimo sono tre elementi, che, se da noi realizzati, ci rasserenano e ci aiutano a vivere meglio. Per comprendere, il concetto, sopra, molto modestamente e brevemente esposto, siamo lieti di proporre al Lettore, di seguito, quanto esprime, con animo veramente vicino e grandemente sensibile, l’amico pittore Luciano Pelizzati, quale proposta, da realizzare nel breve, per dare concretezza a quanto di meglio potremo fare, per una giovanetta, bisognosa del nostro aiuto.

“UN SOGNO, PER BEATRICE”…                           Appello urgente!

Scrive Pelizzari: “Una sera a Peschiera, Verona, durante l’inaugurazione del “Carnevale veronese 2019", l'assessore Filippo Rando, del Comune di Verona, informava il numeroso pubblico presente del "caso Beatrice". La stessa sera. la signora Martina Gasparini, nella veste di presidente di "Un Sorriso Solidale", Malcesine, forniva altre informazioni sempre sulla piccola Beatrice. Io, Filippo Cagalli e Pierantonio Braggio, presenti quella sera e ascoltata la cosa, ci siamo guardati in faccia e, senza dire nulla, in un attimo avevamo deciso di fare qualcosa. L'idea di un'asta, con opere, donate da artisti, venne di lì a poco. Questo è il preambolo. Beatrice è nata, il 9 dicembre 2009, terza figlia di Matteo e Clotilde. Beatrice è nata, da un parto gemellare, con una sofferenza encefalica peri-partum: in parole povere, con paralisi cerebrale, che le ha comportato gravi conseguenze, dal punto di vista motorio e relazionale. La bambina non può camminare in maniera autonoma. La sorella è nata senza conseguenze e vive una vita normale. Beatrice comprende tutto, muove gli arti superiori e frequenta regolarmente la scuola primaria. La madre di Beatrice si è specializzata in cardiologia a Verona; dopo alcuni anni, ha dovuto abbandonare il proprio lavoro in ospedale, per seguire la piccola Beatrice ed ora lavora saltuariamente, come medico specialista ambulatoriale. Tuttavia, ora anche la sua salute soffre di problemi molto gravi. Da anni, Beatrice viene sottoposta a cure fisioterapeutiche, in Italia, ed un parziale recupero del movimento degli arti inferiori c’è stato, tuttavia non tale, da renderla indipendente. Da un po’ di mesi, Beatrice viene portata in Belgio, in una clinica, specializzata nel recupero motorio degli arti inferiori. Al "Maes Therapy", la piccola Beatrice riesce a sviluppare una reazione, che le consente risultati inimmaginabili, fino a quel momento. Tutto in lei si modifica, sicuramente l'ambiente è riuscito a farla vibrare, anche emotivamente ed i risultati, anche se lentamente, si avvertono. Questo centro, unico in Europa, tuttavia, ha un costo che la famiglia non è più in grado di reggere. Ogni viaggio in Belgio rappresenta, per la famiglia, una grave sofferenza economica: soltanto le cure, per 5-6 giorni, costano oltre 4.000 euro. Se la piccola Beatrice potesse stare in Belgio tutto il tempo necessario, per avere benefici straordinari, forse definitivi, potremo dire che il nostro sogno si è realizzato. Per poter fare tutto ciò, purtroppo, la famiglia di Beatrice ha bisogno di denaro, molto denaro e, noi, caparbiamente, ci siamo messi in testa, con l'aiuto di tutte le persone generose e buone, di aiutare questo sogno, perché' diventi realtà. Cosa domandiamo alle famiglie e agli artisti e a tutti coloro, che hanno coscienza? Domandiamo di aiutarci. Noi e tante persone generose saremo felici di poter contribuire a che Beatrice possa disporre di cure definitive, che la conducano a vivere una vita,come tutti gli altri bambini e adulti. Alle famiglie domando aiuto: case e appartamenti sono pieni di opere d'arte: donatene e, goccia dopo goccia riempiremo il fiume che ci condurrà alla guarigione di Beatrice. Donate quegli oggetti, che ci possono aiutare a raccogliere denaro per la piccola Beatrice. Quello che farete non verrà mai dimenticato. Agli artisti, che conosco come persone sensibili e di grande generosità, domando aiuto: donate opere e il vostro lavoro potrà contribuire ad aiutare Beatrice. A tutti coloro che vorranno bene a Beatrice domando, con grande umiltà, di donarci tutto ciò, che per loro rappresenta il superfluo, qualsiasi cosa che si possa vendere, per raccogliere molto, tanto, tantissimo. La piccola Beatrice è un angelo, che può aprire le sue ali, aiutiamola a farle spiccare il volo, con le sue gambette. Tutto ciò che verrà raccolto in questi mesi verrà messo in asta a Verona nel Palazzo della Gran Guardia tra il 12 e il 13 Ottobre. L'Amministrazione Comunale della Città di Verona ci è vicina e ci sostiene con tutto l'affetto per Beatrice, e ci sarà vicina anche nel prossimo futuro, aiutandoci, perché' il "Sogno per Beatrice" si possa realizzare. L'Assessore Filippo Rando, in prima linea, con noi, ha già raggiunto un suo grande risultato: il suo appello non è caduto nel nulla. Ciò che vorrete donare, fin d'ora, potrà essere consegnato alla signora Martina Gasparini e al signor Filippo Cagalli. La signora Gasparini, Filippo Cagalli e altri sono anche disponibili, per raccolte a domicilio, previe telefonate al 328 6238044.Grazie di vero cuore: aiutateci a realizzare "Un sogno per Beatrice". Luciano Pelizzari. Creadiamo che non servano commenti, per quanto dettagliatamente espresso dall’amico Pittore… Un appello urgente, che se ascoltato –ognuno nel proprio possibile – darà i suoi frutti, sia per Beatrice, sia, per il donatore, che si sentirà contento di avere fatto del bene…

Pierantonio Braggio










Pierantonio Braggio

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