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ECONOMIA VERONESE | 08 luglio 2019, 19:01

I rumeni ortodossi a Verona.

Grazie al loro attivissimo parroco, padre Gabriel Codrea, essi dispongono di un loro Centro religioso e culturale, in viale Palladio.

I rumeni ortodossi a Verona.


Chi percorre viale Palladio, in direzione Stadio, Verona, vede emergere, alla sua sinistra, fra gli alberi, alcuni graziosi pinnacoli, in stile rumeno, che, se, da un lato, rendono piacevole il paesaggio, dall’altro sono indice, al tempo, della presenza di un recente e straordinario tempio ortodosso, ideato da padre Gabriel Codrea, originario di Sighetu Marmației, Romania, e operante a Verona, quale parroco dei rumeni veronesi, ormai da più di qualche decennio. Rumeni, dicevamo, di Verona, ma, anche di zone limitrofe, nel numero di circa seimila persone – quasi tremila famiglie – che formano, appunto, religiosamente parlando, una Parrocchia ortodossa, nell’ambito della quale, si celebrano, annualmente, una cinquantina di matrimoni e duecento battesimi. Un folto, importante gruppo, fortemente legato alle tradizioni religiose e di vita, di provenienza, che, abbisognava, appunto, di un centro d’incontro e d’un tempio, per la celebrazione delle liturgie del proprio Credo. Dopo essere stato ospitato nella Chiesa di San Francesco al Corso e nella Chiesa di San Pietro Incarnario, Verona, nel 2013, padre Codrea ritenne necessario, per la propria, sempre più numerosa Comunità, un Centro religioso e culturale, nonché sociale, di proprietà, onde meglio rispondere alle esigenze dei suoi parrocchiani. Fu così, che padre Codrea, molto creativo e legatissimo alla sua gente, acquistò, dal Comune di Verona, un’area di 6200 mq., sulla quale realizzare un Centro Parrocchiale Ortodosso Rumeno ad hoc. Il quale, oggi, dal punto di vista del suo complesso edile, è in buona parte, ultimato, in quanto resta da completare il tempio maggiore, mentre la relativa cripta, dedicata a Sant’Elia e a San Zeno, non solo è bene rifinita, anche con magnifici, straordinari affreschi in stile bizantino, dipinti secondo i canoni della religione ortodossa, ma, anche normalmente officiata – sempre da padre Codrea – particolarmente, nei giorni di sabato, di domenica e delle feste religiose rumene. Il tempio principale – tutto il descritto ed il tempio stesso, hanno potuto essere costruiti, con le offerte dei fedeli – sarà terminato, ritiene padre Codrea – fra due anni. Il complesso parrocchiale – circondato da ottimo verde e reso straordinario da un delicato giardino, curato da padre Codrea stesso, quale uomo d’origine contadina, com’egli si definisce – oltre che della cripta, già dispone, dunque, di diversi luminosi locali, che danno spazio a biblioteca, sala di lettura, sala per incontri, sala per ospiti e, non ultimo, ma, determinante, ad uno studio medico. Il tutto, settore giardinaggio compreso, accennammo in precedenza, ideato da padre Gabriel e costruito, con grande attenzione allo stile rumeno, dall’architetto Silvano Zanoni, Sant’Ambrogio di Valpolicella. Molte le visite al Centro, da parte di gruppi parrocchiali, anche cattolici, di scolaresche e di interessati diversi, sia da Verona, che da altre città. Anche perché, nel Centro, si tengono incontri ad alto contenuto, su temi diversi, quali, per esempio, la Liturgia ortodossa, i rapporti con la Chiesa cattolica, storia della Chiesa rumena, ecc. Il Centro ospita anche mostre ed esposizioni – pittura, fotografia, artigianato ed altro – una delle quali, dedicata, sino a fine ottobre 2019, al “Mondo contadino rumeno”. Un centro, che merita una visita particolareggiata, apparendo esso, sin dal primo momento, in cui, vi si mette piede, come un nascosto paradiso, in città, nel quale fede ortodossa e tradizione rumene hanno la loro curatissima sede. La quale, se per i rumeni ortodossi è giusto vanto e soddisfazione, è, al tempo, onore per Verona.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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