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ECONOMIA VERONESE | 05 luglio 2019, 19:11

“Le Finestre di Irkutsk. Le porte di Venezia”: mostra internazionale a Verona.

Sessantaquattro fotografie raccontano, alla Gran Guardia, dal 3 all’11 luglio 2019, dell’artistica città russo-siberiana e della città di San Marco.

“Le Finestre di Irkutsk. Le porte di Venezia”: mostra internazionale a Verona.

L’Associazione culturale Russkij Dom, Verona, presieduta dall’instancabile amante della cultura e delle buone relazioni fra Russia ed Italia, Marina Kholodenova, propone a veronesi e turisti, il progetto fotografico russo-italiano “Le Finestre di Irkutsk. Le porte di Venezia”. Una mostra, data da 64 meravigliose fotografie – frutto dell’impegno dei vincitori, fra 44 autori, che avevano proposto 1600 fotografie, del Cinefestival russo-italiano “Vecchia città, in un mondo nuovo” – delle quali, una parte dedicata ad Irkutsk ed una parte a Venezia, quasi ad invitare ad un confronto straordinario, fra quanto di bello offrono le due città in tema, organizzata dalla Fondazione russa, a scopo benefico, “Il Patrimonio dei Mecenati di Irkutsk”. In merito, Marina Kondrashova, curatrice del progetto: ”È un ponte di pizzo, che parla di cultura, di eredità e di quanto sia importante essere consapevoli delle proprie origini, conoscere la storia del proprio Paese ed apprezzarlo. Dobbiamo tramandare tale storia, di generazione, in generazione”. La kermesse, inaugurata il 3 luglio 2019, nel Palazzo della Gran Guardia, dall’assessore alla Cultura ed al Turismo del Comune di Verona, Francesca Briani, che ha espresso vivo plauso, per un’esposizione, che crea cultura, conoscenza e comprensione fra popoli, resterà aperta, con accesso gratuito, sino al giorno 11 luglio. L’esposizione – che, se, da un lato, fa conoscere arte e storia d’un’importante città siberiana, dall’altro, farà parlare di sé, in Russia, raccontando della straordinaria Venezia – ha già ottenuto massimo successo, presso: il Festival del Legno, Cantù; il Centro russo della Scienza e della Cultura, Roma; la Fabbrica “Grazia”, Deruta, Umbria; a Palazzo Farnese, Ortona, e a Campobasso. L’idea d’una mostra fotografica, quale “Le Finestre di Irkutsk. Le porte di Venezia”, mirante ad evidenziare l’importanza della conservazione del patrimonio storico e architettonico delle due città, fu espressa, per la prima volta, dal traduttore, artista, fotografo e conoscitore dell’Italia, Valerij Sirovskij, Mosca. Irkutsk e Venezia – la foto, di cui sopra, è di Lilija Orehova – non sono state scelte a caso, essendo ambedue custodi di antichità straordinarie, ancora conservate e visibili, tali e quali, com’erano, secoli orsono. Se ad Irkutsk, elemento caratteristico del relativo patrimonio artistico, sono le finestre in legno, a Venezia, sono le porte a raccontare di secoli artistici: finestre e porte, come tanto altro, da conservare, quale patrimonio storico e architettonico, così come le stesse vanno custodite attentamente, in qualsiasi luogo del pianeta. La mostra “Le Finestre di Irkutsk. Le Porte di Venezia” è espressione d’un movimento culturale illuminista, che intende attirare l’attenzione, su un patrimonio del passato, che noi diamo per scontato, ma, che richiede la nostra cura. Stands informativi sono dedicati, fra l’altro, ai legami storici e culturali, sorti nella seconda metà dell’Ottocento / inizio Novecento, tra Russia ed Italia e narrano di come gli ingegneri italiani abbiano progettato e costruito la ferrovia Circumbaikalica, come gli stessi abbiano aperto, in Siberia, le prime sale da cinema e i primi studi fotografici, e, ancora, come abbiano creato i quadri mosaicati e, quindi, decorativi, che possiamo ammirare, anche oggi. Separano Irkutsk da Venezia migliaia di chilometri, nonché secoli di storia, ma, esse sono unite, da quegli attimi fuggenti, che per miracolo, si sono conservati nel corso della Storia. Grande arte, secoli di avvenimenti a confronto, a Verona, grazie a Marina Kholodenova… E, in una Verona, dunque, nella quale, il visitatore potrà vedere, ascoltare e “sentire” l’autenticità del terra siberiana, confrontarla, con quella della dogale Venezia, e, quindi, esprimere e condividere le sue impressioni, su due stili differenti, ma straordinariamente storici, caratteristici ed attraenti… Partner del progetto sono La Fondazione presidenziale delle sovvenzioni di Russia, Mosca, l’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, il Comune di Verona, l’Associazione culturale “Russkij Dom” di Verona, la rivista “Lago di Como”, Cantù, l’Associazione «Russia Como», Cantù, l’Istituto Italiano per la Cultura, Mosca, e il Cinefestival internazionale “Vecchia città, in un nuovo mondo”, oldcitynewtime.com, Irkutsk. Nella sua lettera di saluto, fatta giungere agli Organizzatori, in occasione dell’inaugurazione della kermesse, scrive il consigliere dell’Ambasciata della Federazione Russa a Roma, Igor Lysenko: Una bellissima iniziativa sociale, sorta in una lontana città siberiana, unisce due Paesi, creando un ponte, lungo quasi 6000 chilometri. Più di un anno fa, il progetto ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata della Federazione Russa, in Italia, e noi, con attenzione, continuiamo a seguirne il cammino. Un progetto ricco di simboli: le finestre e le porte aperte sono segno di pace, di tranquillità e di fiducia e d’apertura al nuovo e all’ospitalità. Sono certo che i giorni di presenza in Italia del progetto “Le finestre di Irkutsk. Le porte di Venezia” saranno ricchi di bei incontri, di belle impressioni, di nuove amicizie, perché la mostra non è solo un racconto sull’artigianato, ma, anche un ponte consolidato, tra due Stati: la Russia e l’Italia”. Un elegante catalogo della mostra, 35 pp., in eccellente carta patinata, perfettamente illustrato e gratuito, accompagna il visitatore. L’entrata alla kermesse è libera.



Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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