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ECONOMIA VERONESE | 11 giugno 2019, 08:27

Nuovi spazi per il Museo della Radio, Verona. Previste esposizioni di grande contenuto storico e culturale.

Per osservare e studiare i preziosi apparecchi ed oggetti di comunicazione, di ieri e di oggi, che il Museo della Radio di Verona – certamente, uno dei più forniti, al mondo, di pregiato materiale, da porre in luce e da proporre – interessati e turisti saranno accolti nella sede normale del Museo, presso l’Istituto Galileo Ferraris, presso il Palazzetto dello Sport e, dal 2020, presso la Porta Nuova, opera sammicheliana del 1540, nel centro della città scaligera.

Nuovi spazi per il Museo della Radio, Verona. Previste esposizioni di grande contenuto storico e culturale.

La notizia è di grande rilievo, per un Museo dalle grandi disponibilità di oggetti da porre all’osservazione del pubblico, in quanto il materiale, per potere essere “studiato”, dev’essere correttamente esposto e con tanto di dettagliata descrizione. In tal senso, il Comune di Verona, ha posto a disposizione spazi, nei citati Palazzetto dello Sporto e Porta Nuova. Per quest’ultima opportunità, la cosa sarà possibile solo dal 2020, quando il detto complesso, dopo il restauro in corso, sarà nuovamente agibile e restituito nelle sue condizioni murarie e di sicurezza migliori. Nel frattempo, il Museo della Radio provvederà all’allestimento interno della Porta, onde renderlo adatto al delicato materiale da esporre. L’annuncio di quanto sopra è stato dato dall’assessore comunale Filippo Prando e dal direttore del Museo della Radio, Francesco Chiantera. La scelta di Porta Nuova è polivalente, poiché l’allocazione in essa di esposizioni – Porta Nuova non è quasi mai stata aperta al pubblico – sarà motivo di migliore conservazione e di conoscenza della stessa, nonché di conferenze e di concerti.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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