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ECONOMIA VERONESE | 08 giugno 2019, 08:02

I mini Bot, una splendida risorsa con qualche paletto!

La soluzione proposta dall'On. Borghi, presidente della 5° Commissione Bilancio della Camera e sostenuta anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Giorgetti presenta indubitabili vantaggi ed un paio di paletti.

i  mini bot al posto dell'euro?

i mini bot al posto dell'euro?

Draghi ed i principali giornali  l'hanno bocciata, ma non è così male, anzi. La proposta del Presidente Borghi è una proposta seria che incontra forse qualche difficoltà operativa per non incorrere nei rigori della legge ( in  questo caso dei trattati europei) ed un principale problema economico.  Se si riuscisse a presentare la proposta  eludendo questi due problemini , lo strumento avrebbe effetti  mirabolanti per l'economia italiana.  Procediamo con ordine. Tutti i principali commentatori  dicono: o è debito  o  è moneta, per cui sintetizzano, non va bene in nessun caso. NON è VERO. Se la moneta non si può fare senza violare i trattati  dell'Euro, e questo  anche i proponenti lo ribadiscono,  il fatto che sia debito invece  permette di ragionarci un po' su.  Ricordiamo che oggi  lo Stato Italiano ha  moltissimi miliadi di debito  nei confronti delle amministrazioni  pubbliche e private territoriali, debiti scaduti ed esigibili, che a rigor di legge  dovrebbero essere  estinti e quindi riversarsi sull'economia con grande beneficio per chi incassa il suo credito.  Ed invece lo Stato nonpaga. Cosa succede  quando una banca ha dei  crediti che non  riesce a liquidare celermente? Di solito li cartolarizza e chiede al mercato se è interessato a rilevarli. Anche l'ipotesi Borghi proposta  formalizzerebbe  questi "crediti privati/debito pubblico" sotto forma di cartolarizzazioni che però a differenza  di quanto avviene  normalmente  sono cartacei e non digitalizzati. Il fatto di essere cartacei  e,  vieppiù di piccolo taglio, consente  a chi li riceve ( le aziende ed in generale i creditori dello Stato)  di usarli per assolvere ad obblighi, che  per altri versi,  queste persone hanno nei confronti dello Stato. E sappiamo  quanti drammi  in passato ci sono stati  per imprenditori che sono stati processati perchè  non potevano pagare  ad. es i contributi, in quanto lo Stato non pagava i fornitori. Ora questa evenienza con i mini BOT andrebbe ad essere superata. Essendo questi titoli privi di scadenza, circolerebbero sul mercato, come circolavano i mini assegni bancari ( quelli da 50 e 100 lire)  che divennero di fatto moneta spicciola ed entrarono  nel calcolo della massa circolante "M1" per un breve periodo prima di essere ritirati  per ordine della Banca d'Italia che allora sovrintendeva  il sistema finanziario  italiano.  Questi  mini  Bot hanno però un altro  elemento che ne limita la potenzialità, e questo elemento è la capacità di  indurre inflazione.  Per ora , in Italia questo pericolo non c'è, ma se si procedesse  con grandi emissioni incontrollate, il pericolo diventerebbe realtà.  Ecco quindi come superare le difficoltà  emerse. 1- Non è moneta se la circolazione è volontaria e non forzosa; 2- Non  è moneta se l'ambito applicativo e la circolazione è circoscritta a talune tipologie di pagamenti per evitare l'universalità ( come i  buoni del supermercato, volontari e limitati al negozio). D'altra parte, non è debito nuovo  ma surroga di vecchio debito,  e quindi non c'è incremento del debito  pubblico! Una bella pensata che  non urta l'euro ed i suoi trattati (formalmente) ma che va controllata  non appena si dovesse muovere l'inflazione  che per ora, per stessa ammissione della BCE è ferma ancora per un anno.

mz

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