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ECONOMIA VERONESE | 07 giugno 2019, 23:41

La mostra di pittura di Martino Zanetti, a Verona. 29 giugno – 1 settembre, nel Palazzo della Gran Guardia.

La Gran Guardia, sempre centro di mostre e di culturali eventi, ospiterà, dal 29 giugno, al 1 settembre, la rassegna del pittore Martino Zanetti - Midsummer Night Coluours. Lo hanno annunciato l’assessore, Francesca Briani, l’Artista stesso e il vicesindaco di Torri del Benaco e vicepresidente della Comunità del Garda, Donatella Bertelli. Per capire l’Autore, potremmo scrivere e, ovviamente, esprimere opinioni, ma, riteniamo più opportuno e valido, proporre, qunato egli scrive su se stesso, con grande adesione alla realtà:

La mostra di pittura di Martino Zanetti, a Verona. 29 giugno – 1 settembre, nel Palazzo della Gran Guardia.

"Sono nato, il 4 febbraio 1944, fortunosamente, durante un bombardamento alleato. 
Il parto avvenne nello studio del nonno, avvocato, nel centro del di Treviso. 
Da mamma e papà, ho ricevuto in eredità la vitalità fisica ed intellettuale tradizionale dei mercanti e degli artisti veneziani, numerosi, in ambedue i rami della famiglia, frammentata con il conseguente spirito guerriero. Bambino, negli anni ’50, avendo frequentando l’Associazione Tempore, Burano, ricordo con commozione personaggi, come Bruno Saetti, Vincenzo Guidi, lo scultore Carmelo Conte e al figure leggendarie 
Carlo Bo e Silvio Branzi, radunati nel ristorante della famiglia Barbaro.
 La passione per la pittura iniziò allora, indirettamente, tramite mia zia Gina Roma.
 Tra i maestri voglio annoverare anche Virgilio Guidi.
 Successivamente, studiando i classici e riproducendoli, ho maturato la mia fisionomia pittorica, che mi ha portato ad esporre, fino dal 1976. Mie opere sono espost, in importanti collezioni internazionali.
 La versatilità familiare, pur tuttavi, mi ha fatto iniziare, cinquant’anni orsono, un’attività nell’industria
 del caffè e ho avuto la grande fortuna di costruire “Hausbrandt”, Trieste 1892 s.p.a., oggi la prima azienda Italiana del caffè. Ritorno, oggi, a Verona, con entusiasmo e con determinazione, alla mia passione iniziale, la pittura. La quale, per me,

è disegno e colore, emozione. 
Il colore è la mia interpretazione delle sensazioni, dove la parola non ha luogo, perché il disegno e il colore la sostituiscono. La sensibilità umana non è fatta di parole. Troppe parole uccidono l’oggetto artistico. La mia terra e le mie colline venete riflettono i colori. Tutta la mia pittura nasce dal cielo veneto, per l’effetto prismatico, causato dall’ar, impregnata d’acqua e di luce e dove i contorni dell’ambiente rimangono sfumati.
 Vorrei essere il continuatore di questa pittura veneta, in particolare, pensando a Venezia, città d’acqua, che come un prisma, riflette i colori e ce li rimanda, come da un dipinto impressionista. Sono convinto che l’artista si realizzi, nella sua sensibile comunione, con lo spettatore, sia esso pittore, musicista o attore.
 Mi piace pensare a Giorgione, a Tiepolo, al loro rapporto con la natura, all’uso tonale dei colori e all’assenza del disegno. A Tiziano, con i suoi colori prorompenti, l’oro solare della luce, la pennellata densa e sintetica,
 che indica gli oggetti e il paesaggio. Mi piace l’uso dei colori di Paolo Veronese, il modo di farli cantare, non impastandoli sulla tela, distendendoli, divisi, in modo da influenzarsi reciprocamente, per essere poi, completati dall’occhio e dalla mente dello spettatore.
 Non meno sono per me la musica, il ricordo delle melodie di Vivaldi, di Monteverdi e l’unione delle diverse note musicali, che attraverso i vari strumenti, raggiungono, nell’aria, quella fusione e quella meraviglia, perfettamente assonante ai colori dei Maestri.
 E qui voglio esserne parte anch’io. La mia felicità è cercare di comunicare quella gioia e il prorompente sorriso, che naturalmente l’arte procura. E così, come nella Commedia dell’Arte, “Se vi è piaciuto applaudite, se non vi è piaciuto, un cortese silenzio”. Zanetti ha raccontato, con massima semplicità, se stesso. Tocca a noi, ora, visitare la sua mostra.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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