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ECONOMIA VERONESE | 17 maggio 2019, 19:28

“A tavola con Emilio Salgari” (1862-1911). L’Associazione “Rivista Il Corsaro nero”, Verona, premia Mino Milani, con una statua del Narratore veronese, opera di Sergio Pasetto.

Il grande incontro, d’alta storia e di avventure, si è tenuto,il 16 maggio 2019, a cura de l’Associazione “Rivista Il Corsaro nero”, Verona, attiva, grazie al costante impegno di Roberto Fioraso, di Claudio Gallo e del Comune di Negrar, presso il noto Istituto Professionale e per i Servizi dell'Enogastronomia e dell'Ospitalità Alberghiera "Angelo Berti”, Chievo, Verona. Se alla base del tutto era la celebrazione, annuale, del grande Salgari, oratore principale è stato lo scrittore Mino Milani, classe 1928, che conta fra i maggiori narratori d’avventura e di mistero del Novecento italiano ed autore del nuovo volume, dal titolo “Come è bella l’avventura -

“A tavola con Emilio Salgari” (1862-1911). L’Associazione “Rivista Il Corsaro nero”, Verona, premia Mino Milani, con una statua del Narratore veronese, opera di Sergio Pasetto.

Biografia per immagini”, che, con i suoi documentatissimi contenuti e con numerosissime fotografie e riproduzioni – si chiude con l’anno 2018; l’opera, 672 pp., è uscita per i tipi di Frantografica, per Edizioni Effige, Cremona, 2018. Il meeting, strettamente culturale, è stato impreziosito dal racconto, da parte dello stesso scrittore di romanzi e di libri su Salgari, Milani, con dati e particolari, anche sulla propria vita, che, talvolta, hanno persino provocato commozione. In questo quadro e per rendere omaggio al grande Autore-relatore, l’Associazione “Rivista Il Corsaro nero” ha consegnao allo stessao, presente l’assessore alla Cultura del Comune di Negrar, Camilla Coeli, un’eccezionale statua – per l’occasione, tutta in bianco – quale copia, raffigurante quello stesso Salgari, che, ritto, in piedi, accoglie i frequentatori della Civica Bilioteca Comunale di Verona, in via Cappello, opera straordinaria del veronese scultore Sergio Pasetto. A cura di Roberto Fioraso, l’Istituto “Berti” ha predisposto un pranzo eccezionale – sempre al massimo delle prestazioni – ispirato ai sei romanzi salgariani, ambientati in Africa: I drammi della schiavitù (1896), La Costa d’Avorio (1898), Avventure straordinarie di un marinaio in Africa (1899), Le Caverne dei diamanti (1899) e La Montagna d’oro (1901), i cui protagonisti, non trovandovi di meglio, avrebbero assaporato vegetali, mai prima visti, nonché, ad esempio, carne di leone, di zebra, cosce di scimmia, zampe d’elefante e carne di pescecane… A spiegazione di tutto questo, Fioraso, ottimo esperto in avventure salgariane, ha predisposto, assieme ai professori del “Berti” Imma Varriale, Roberto Turretta, Leonello Valbusa ed i valentissimi allievi, un dettagliatiassimo ed illustrato menu – seguito, ovviamente, dai fatti – con interessanti particolari, su quanto descritto da Salgari, nelle opere citate, e dal titolo: A pranzo nel cuore dell’Africa nera. Hanno partecipato all’importante evento anche le signore russe, attive in Verona, nel campo culturale, Marina Kholodenova e Galina Pelevina.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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