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ECONOMIA VERONESE | 13 maggio 2019, 12:44

LXIII “Sagra dei Bìsi” a Colognola ai Colli, Verona.

Avrà luogo, dal 17 al 20 e dal 24 al 27 maggio 2019, con piatti straordinari ai “bìsi” o “piselli”, accompagnati da ottimo vino Soave.

LXIII “Sagra dei Bìsi” a Colognola ai Colli, Verona.

Della ormai nota “Sagra dei Bìsi” di Colognola ai Colli, abbiamo già trattato, su questo foglio, in più riprese, ma, questa volta, data la presentazione ufficiale dell’evento, avvenuta l’11 maggio 2019, nell’imponente cornice di Villa Contarini, Piazzola sul Brenta, e voluta dal Comune di Colognola ai Colli, non possiamo sottrarci al parlarne ulteriormente. Ciò, perché, se eccezionale è Villa Contarini – per la sua data di costruzione, risalente alla metà del 1500, per il suo straordinario stile palladiano e per la sua venezianità – da altrettanta eccezionalità è caratterizzato il Pisum sativum, L., o pisello, in questo caso, il Verdone Nano di Colognola ai Colli, la cui festa, è stata annunciata nella Sala delle Conchiglie della citata Villa, per i giorni dal 17 al 20 e dal 24 al 27 maggio 2019. Coltivato già secoli orsono, il Verdone, nelle vulcaniche terre delle colline di Colognola, era rimasto nascosto e dimenticato sotto la cenere dei tempi, per ritornare in auge, da più di mezzo secolo, a cura dell’attiva Pro Loco locale e di saggi agricoltori. Il verde legume è coltivato, su suolo vulcanico, con una produzione sui 700 quintali annui, essendo sempre più apprezzato e richiesto dal mercato, da ristoratori e da privati. Un complesso d’importanti, positivi fattori, che contribuiscono fortemente all’economia colognese, dovuti all’impegno assiduo di 31 coltivatori – il numero aumenta ogni anno – riuniti nell’Associazione Bìsicoltori di Cologna ai Colli, presieduta da Mauro Franchi, e, da sempre, fortemente appoggiata, dalla Pro Loco, che – attenzione! – ogni anno, per la Sàgra dei Bìsi, sbuccia e cuoce circa otto quintali di verdi, freschi piselli…, forniti dai Bisisicoltori, che, va notato, li raccolgono a mano… Piselli o bìsi, che possono raccontare grande storia, storia della Serenissima Repubblica di Venezia e, al tempo, storia di se stessi… Infatti – e torniamo indietro di secoli – i Dògi facevano preparare, per i loro ospiti, rappresentanti di governo stranieri, compresi, ottimi ed abbondanti piatti di “rìsi”, intesi come chicchi di riso, e “bìsi”, che provenivano proprio dall’attuale, verde e sorridente, Colognola ai Colli. Si diceva a Venezia: “un riso, un bìso”, ossia, tanti chicchi di riso, tanti piselli…! In questo quadro – impreziosito dall’imponente aspetto di Villa Contarini, dalla storia, affascinante e parlante dei “Bìsì de Cólógnòla” e del riso, che, a Venezia e nel Veneto, li accompagnava – il sindaco di Colognola ai Colli, avv. Claudio Carcereri de Prati, l’assessore all’Agricoltura, Andrea Nogara, Mauro Franchi, presidente dell’Associazione Bìsicoltiri, Alfonso Avogaro, presidente della Pro Loco, Renato Leoni, presidente del Consorzio per la Tutela del Riso Vialone Nano Veronese e Paolo Menapace, presidente della Strada del Vino Soave, hanno non annunciato la grande 63ª Sagra dei Bìsi di Colognola ai Colli 2019. Importante, anche la presenza del vicesindaco di Isola della Scala, Michele Gruppo, in veste di rappresentare ufficiale, al tempo, anche della Fiera del Riso, talché, al convegno in Villa Contarini, non solo si è parlato dei saporiti “bìsi” e di vino, ma, anche di riso isolano… Tre fattori determinanti, sulle tavole veronesi e, crediamo, per qualsiasi buongustaio. Ebbene: l’incontro in Villa Contarini, se ha fatto sapere, festosamente, della prossima “Sagra” a Colognola ai Colli, ha anche creato un concreto accordo di alta e stretta collaborazione fra Sàgra dei Bìsi di Colognola ai Colli, Fiera del Riso di Isola della Scala, Consorzio per la Tutela del Riso Vialone Nano Veronese e Strada del Vino Soave, per la promozione, in tutte le relative, proprie manifestazioni, non solo dei rispettivi prodotti e d’altro agroalimentare, ma, anche dei propri, fecondi e verdi territori, allo scopo di generare, in possibili fruitori, conoscenza del paesaggio e di quanto esso, nella sua tradizione, offre. La Villa Contarini ha fatto anche da adatto, grande sfondo alla presenza di eleganti figuranti, rappresentanti, in costumi eccezionali, la “Famiglia de Bìsis”, o de Piselli, con tanto di maggiordomo, tutti in verde, e con cappelli a baccello o a terrina, piena di lasagnette ai piselli; uno storico “Dòge”, con berretto a corno ed ermellino sulle spalle, accompagnato da “Dògaréssa”, ed “Ospiti”…, in attesa, ovviamente, d’assaporare saporiti “rìsi e bìsi”… Una grande manifestazione, dunque, la Sàgra dei Bìsi, che, grazie alla costanza, di oltre mezzo secolo della locale Pro Loco, in stretta collaborazione con il Comune, nonché, con l’impegno dei Produttori, ha trasformato il pisello di Colognola ai Colli, in prodotto di nicchia e, accanto al soave vino di Gargànega, in gioiello-base, per la creazione di lavoro e di ricchezza.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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