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ECONOMIA VERONESE | 22 aprile 2019, 16:40

Da paesaggio a patrimonio, alla “Linea Verde del Soave”.

Una puntata dedicata al paesaggio rurale, la sua tutela e il recente riconoscimento a Patrimonio Agricolo di Rilevanza Mondiale.

Da paesaggio a patrimonio, alla “Linea Verde del Soave”.

“Linea Verde” ha scelto il Soave, volgendo l’attenzione al suo paesaggio rurale ed al suo recente riconoscimento a Patrimonio Agricolo di Rilevanza Mondiale. Federico Quaranta, Daniela Ferolla e Peppone, coordinati dal regista Luciano Sabatini e da Lucia Gramazio, infatti, nei giorni 25 e 26 aprile, gireranno, a Soave una puntata, che andrà in onda il 12 maggio. Fra i temi, sul tavolo, non solo vino, ma, anche il Pisello Verdone Nano di Colognola ai Colli e la locale biodiversità. Racconteranno il Soave i suoi protagonisti, quali Bruno Trentini, direttore di Cantina di Soave e i viticoltori, che presenteranno le loro tradizioni e il loro attaccamento al territorio, davanti agli schermi televisivi. Il presidente del Consorzio, Sandro Gini, accompagnerà i conduttori tra le vigne storiche, descivendo la loro storia e l’importanza della loro preservazione. Nelle stesse giornate saranno a Soave anche i ragazzi, partecipanti al master di manager del paesaggio, a Firenze e che apprenderanno, de visu, cosa significhi conservare un sito di 13.000 ettari, definito uno dei meglio conservati al mondo, www.ilsoave.com. Grande il progetto di cui sopra e voluto dal Consorzio del Vino Soave. Grande, perché, non solo, giustamente, evidenzia l’importanza e la qualità della sua massima risorsa, il Vino Soave, ma, anche perché, al tempo, mira a fare emergere il suo meraviglioso territorio e la sua agri-viticoltura, dalle antiche tradizioni.

Pierantonio Braggio

Pierantonio Braggio

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