ECONOMIA VERONESE | lunedì 17 giugno 2019 12:07

Cerca nel web

ECONOMIA VERONESE | 16 aprile 2019, 12:55

Il Soroptimist Club Verona e la Cultura.

Presentata l’attività del noto orafo e scultore, M° Alberto Zucchetta, anche, attraverso l’interessante video, dal titolo: "Il gioiello nell'arte". Oltre quarant’anni di attività, a Verona.

Il Soroptimist Club Verona e la Cultura.

Grande è il fervore artistico e culturale, che, fra le numerose e preziose risorse, che onorano Verona, è radicatissimo nella città scaligera. Un fervore, che coltiva e che ha posto in evidenza, come fatto, l’11 aprile 2019, presso il Bar-Ristorante Listón 12, il Soroptimist Club Verona. Da notare che Soroptmist è un’Associazione prestigiosa senza confini, che persegue gli ideali dell’americana Violet Richardson Ward (1888-1978), che fondò, con lungimiranza, il primo Club Soroptimist, nel 1921, a Oakland, California, in collaborazione con ottanta socie, club, mirante alla “promozione dello spirito di servizio”, verso il prossimo, non trascurando, ovviamente, il lato culturale. Una regola che, accompagnata da grande costruttività, pone il Soroptimist Club Verona, assieme ai tanti altri Clubs veronesi, ai primi posti in Italia. Il primo Soroptimist Club italiano sorse a Milano, nel 1928, ad opera di Madame Suzanne Noël, avendo, come presidente, Alda Da Rios. In tale quadro, al centro dell’incontro sopra cennato, Il Soroptimist Club Verona, oggi presieduto da Francesca Buniato, ha, molto lodevolmente, voluto proporre, giustamente, in risalto l’attività artistica, quarantennale, in Verona, di Alberto Zucchetta. Il quale, veneziano, si diplomò maestro d’Arte orafa, presso l’Istituto Statale d'Arte, che, dopo due anni di Magistero, lo vide tra i suoi insegnanti. Attivo, quindi, nel campo dell'oreficeria, della medaglistica e della scultura, con oltre un centinaio di mostre in Italia e all’estero, Zucchetta partecipò, su invito, alla XXXII, XXXIII e XXXV Biennale Internazionale d'Arte di Venezia. Nel 1966, egli ricevette il Premio speciale per l'Oreficeria. Del 2002, è la sua medaglia ufficiale, per "Verona patrimonio dell'Umanità". Famose anche le speciali medaglie, dedicate a ritratti di Papa Benedetto XVI, di Giovanni Spadolini, di Guido Gonella e di molti altri importanti personaggi. Di rilievo, poi, la creazione, ideata, in occasione dei sessant’anni del Soroptimist Club, Verona, ispirata alla stroardinaria cancellata delle veronesi Arche Scaligere. Come scultore, Alberto dedica attenzione ad opere in metalli preziosi, come ad esempio, il premio internazionale "Oscar della Lirica", prima edizione, di sette anni orsino, tenutosi nell’Arena di Verona, e, quindi, al Gran Teatro Torre del Lago Puccini, ad Hai Nan, Cina, e, di recente, a Dhoa, Qatar… Dal 1997, Zucchetta realizza il prestigioso premio "Renato Simoni", la scultura in argento, dedicata ai grandi artisti della prosa e, nell’anno citato, assegnata a Vittorio Gassman. Di Zucchetta sono anche i trofei-cultura – assegnati ai vincitori, in alcune edizioni del Festival di Sanremo, del Premio Toti Dal Monte, del premio internazionale per la Lirica “Ettore Bastianini” – e, quindi, da sempre, il “Grosso d’oro Veneziano - Civiltà Veneta”, annualmente assegnato, dalla Fondazione Masi, nonché i trofei, per i quaranta Festivalbar, tenutisi nell’Arena di Verona: con le sue sculture-trofeo, sono stati premiati grandi big della musica leggera, vincitori e ospiti, da Charles Aznavour, Ramazzotti, a Vasco Rossi, da Julio Iglesias, a Barry White, e a Sandy Marton, ed altri. Importanti anche le opere, quali il premio Lions "We serve", i bozzetti per il monumento alla Fratellanza del Lions International, il monumento a "Silvia, la ninfa del fiume", che si trova a Valeggio sul Mincio ed ispirato alla Leggenda del Nodo d’Amore, dallo Scultore stesso ideata; sua anche la statua in bronzo, dedicata ad pittore veronese, Angelo Dall'Oca Bianca, che, già pronta, è ancora in attesa di collocazione, in Verona. D’attualità, è la scultura "Toghe veronesi", che, realizzata per l'Ordine degli Avvocati di Verona e collocata, nel Tribunale di Verona, è stata presentata ufficialmente al Presidente del Senato, a Roma, il recente 4 aprile 2019. Anche giornalista pubblicista, Zucchetta collabora con il quotidiano veronese L’Arena. Nel 2000, l'Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, Verona, ha pubblicato lo studio di Zucchetta, pure appassionato di simbologia medievale, da titolo "II segreto dell'O di Giotto ", che svela l'aspetto matematico ed esoterico d’una famosa opera del grande Maestro toscano. In fase di stampa, è un corposo studio sul "Linguaggio sottile nella Commedia di Dante", tra matematica e simbologia. Nel 1992, egli ricevette, dal presidente Giovanni Spadolini, la targa della presidenza del Senato, per i suoi venticinque anni di attività artistica e culturale a Verona, in occasione della presentazione del suo studio, sui gioielli scaligeri del XIV secolo. Nel 2000, il Capo dello Stato gli conferì l'onorificenza di Gran Ufficiale, per meriti artistici e culturali. Del 2006, una sua Madonna del Popolo, in argento, fu donata dalla Cattedrale veronese a Papa Benedetto XVI, in visita a Verona. Nel 2010, il Comune di Verona donò al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, una piccola scultura, in argento, di Zucchetta. Il quale, nel successivo 2014, creò una formella in argento, che, portata in Vaticano dal Sindaco di Verona, fu donata a Papa Francesco. Lo Scultore ne devolse il ricavato alla veronese Mensa dei Poveri di San Bernardino. Molte altre opere di Zucchetta figurano in Vaticano, in musei ed in collezioni private, italiani ed esteri… Ma, non sono bastate le parole, perché la mente ha anche estremo bisogno di vedere, per rendersi completamente conto di quanto le viene raccontato. La molteplice, studiatissima e perfetta produzione di Zucchetta è stata resa quasi palpabile, dall’eccellente filmato, dal titolo "Il gioiello nell'arte". Il quale, ben lungi da intenti pubblicitari, ha proposto una dettagliata rassegna dei migliori lavori dell’orafo e scultore Alberto, evidenziando come ogni suo gioiello sia frutto, oltre che di capacità e d’inclinazione, nella sua realizzazione pratica, soprattutto di profondo studio e di cultura e, da questi due elementi propedeutici, d’ispirazione verso il bello, alla sua soglia più alta. Non si trattava di aggiungere ulteriore nome all’Artista – che, come abbiamo visto, ha trovato e gode di consensi, ovunque – ma, di fare conoscere come l’impegno e la volontà, uniti ad un ingegno, tutto particolare, abbiano fatto e facciano uscire dalle mani del maestro Zucchetta vere e proprie eccellenze. Che onorano, da quarant’anni, la città dell’Adige e degli Scaligeri. Non per nulla, Maria Vittoria Alfonsi, mito del giornalismo internazionale dell’Alta Moda italiana, ne scrisse, nel suo libro, dal titolo “I grandi personaggi della moda”, già, nel 1974…!

Pierantonio Braggio



Nel filmato "Il gioiello nell'arte", vedremo parte del percorso del maestro Zucchetta

tra ricerche, storia e oggetti preziosi.



Pierantonio Braggio

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore