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ECONOMIA VERONESE | 09 aprile 2019, 23:49

“Giovanni Battista Cavalcaselle (1819.1897). Una visione europea della Storia dell’Arte”.

Giornate di Studio, nel bicentenario della nascita dello Studioso e Ricercatore, a Legnago, Verona, e a Verona stessa.

“Giovanni Battista Cavalcaselle (1819.1897). Una visione europea della Storia dell’Arte”.

Lo Studio Esseci, Padova, ci ha trasmesso, molto in tempo, ma, motivi tecnici non ci hanno permesso di darne notizia, il comunicato, che segue e che riportiamo, in quanto crediamo, che il suo contenuto, anche se riferito a date, ormai trascorse, sia portatore di elementi importanti, riguardanti un grande legnaghese e veronese.
“Studiosi ed esperti si danno appuntamento, venerdì 5 aprile, a Legnago, sabato 6 aprile, a Verona, per riflettere sull’importanza del grande Studioso veronese, nella storia del restauro. Due secoli, fa nasceva, a Legnago, Giovanni Cavalcaselle, storico d’arte e scrittore, riconosciuto come fondatore della moderna critica d‘arte in Italia. In occasione delle celebrazioni del bicentenario dalla sua nascita, il Comune di Legnago, la direzione dei Musei Civici del Comune di Verona, il dipartimento di Culture e Civiltà dell’Ateneo veronese, hanno organizzato le giornate di studio, da titolo: Giovanni Battista Cavalcaselle. Una visione europea della storia dell’Arte, Gli incontri si articoleranno in due giorni: a Legnago, nella sala conferenze del Centro ambientale archeologico, e a Verona. La due giorni ha lo scopo di sviluppare una riflessione, sul ruolo di Cavalcaselle nella nascita della Storia dell’Arte moderna, nella definizione di geografia artistica e nella cultura del restauro, in Italia e nel mondo. La prima giornata del seminario di studi si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 5 aprile a Legnago dalle ore 15.30. A introdurre e moderare l’incontro sarà Federico Melotto, Università di Verona, che presenterà Cavalcaselle, uomo del Risorgimento. Paola Marini, storica dell’arte e già direttrice delle Gallerie dell’Accademia, svilupperà una riflessione sulla figura dello storico legnaghese e su alcuni dipinti delle Gallerie dell’Accademia. La relazione tra Cavalcaselle e l’Europa sarà invece il focus del contributo di Bernard Aikema, docente di Storia dell’Arte moderna. La giornata si chiuderà poi con l’intervento di Valerio Terraroli, docente di Storia della critica d’arte dell’Ateneo, che discuterà di Cavalcaselle e della nascita della Storia dell’Arte. Sabato 6 aprile, il seminario si sposterà a Verona, nella sala Galtarossa del Museo degli Affreschi. La figura dello studioso e, in particolar, il suo ruolo nell’elaborazione delle moderne teorie di restauro, sarà al centro della giornata, introdotta e moderata da Francesca Rossi, direttriuce dei Musei Civici di Verona. L’incontro si aprirà con alcune riflessioni sul tema degli stacchi ‘dell’affresco, argomento molto sentito da Cavalcaselle, da parte di Simona Rinaldi, docente di Storia del Restauro, Università della Tuscia, e di Monica Molteni, docente di Storia del Restauro dell’Ateneo. Seguirà una riflessione di Marco Ciatti, soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che spiegherà come il lavoro di Cavalcaselle stia alla genesi di un’evoluzione del pensiero sul restauro delle opere d’arte, basato sulla riconoscibilità dell’originale. Susy Marcon, biblioteca Marciana di Venezia, parlerà della costituzione del principale fondo documenti di Cavalcaselle, nella biblioteca veneta. La pratica del disegno come memoria grafica e come percorso, dentro il pensiero visivo dell’artista, invece, è alla base delle considerazioni, che saranno sviluppate, durante gli altri interventi, di Tiziana Franco e Giorgio Fossaluzza, Università di Verona, Francesca Bottacini, Università di Urbino, e di Marta Nezzo, Università di Padova. La giornata si chiuderà con il contributo di Ettore Napione, curatore delle collezioni della direzione Musei Civici, Verona. Durante la giornata, inoltre, sarà possibile visitare il cantiere di restauro in corso al Museo - sede della giornata di studio - dell'affresco staccato di Bernardino India, Allegoria delle città di Verona, Rovigo e Treviso, a cura della restauratrice Anna Lucchini. Ancora una volta, importante è il contributo offerto da “Inner Wheel Club di Verona”. Che l’evento in tema venga segnalato a posteriori, ci spiace, ma, riteniamo, che chi avesse interesse all’Arte ed alla sua storia e, particolarmente, all’Affresco, potrà trovare, nel sopra riportato comunicato, numerosi motivi e fonti di riferimento.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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