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ECONOMIA VERONESE | 25 marzo 2019, 19:35

Lupi, nella montagna veronese, e allevamenti. Coldiretti a tutela delle aziende.

Tema: difendere il bestiame e salvaguardarlo dalle predazioni dei lupi, in collaborazione con gli allevatori. Se n’è discusso, di recente, a Malga Vazzo, Velo Veronese. “Intendiamo aiutare le nostre imprese di montagna a difendere i propri allevamenti dalle predazioni dei lupi attraverso un nuovo servizio di consulenza cha abbiamo affidato a un veterinario esperto di grandi predatori”, precisa il direttore di Coldiretti Verona, Giuseppe Ruffini.

Lupi, nella montagna veronese, e allevamenti.                                                                                    Coldiretti a tutela delle aziende.

Regione Veneto: tra il 2017 e il 2018, sono state 145 le predazioni accertate nei comuni montani della provincia veronese, il numero più alto rispetto alle altre province venete. “E’ necessario – aggiunge Ruffini – mettere in atto azioni di prevenzione efficaci e tutti gli accorgimenti necessari, nel rispetto della Legge, partendo dalla conoscenza delle abitudini del lupo, del territorio e delle tipologie di allevamento”. “Ogni territorio e ogni allevamento vanno valutati, in modo specifico – precisa Antonio Scungio, veterinario esperto, in fatto di grandi predatori e ingaggiato da Coldiretti di Verona, per realizzare un’iniziativa di portata regionale. – Il progetto ideato insieme a Coldiretti è modulabile, anche per altri territori e, infatti, la mia attività si esplica non solamente nella provincia di Verona, ma anche in quelle di Vicenza e Belluno. Il nostro obiettivo è sviluppare strategie utili alla difesa e la gestione dei pascoli per ogni tipologia di allevamento. Il lupo è un predatore opportunista, che va studiato attentamente attraverso l’analisi delle tracciature, il monitoraggio dei movimenti e la misurazione del rischio di predazione nelle malghe”. “Questo tipo di progetto mira alla riduzione dell’impatto sul patrimonio zootecnico,, da parte dei grossi predatori di vertice”, conclude Scungio. Presente all’incontro anche Fabrizio Cestaro, dirigente Veterinario dell'Ulss 9 che ha sottolineato: “La nostra attività è collegata agli accertamenti e diagnosi delle predazioni per ottenere i rimborsi dalla Regione Veneto”. Comunque, una soluzione va ricercata, in quanto le aziende d’allevamento vanno aiutate, non potendo esse attendere, sia pure con soluzioni, che rispettino l’ambiente e i suoi animali, tenendo conto, che “aziende” significa non solo economia, ma, in modo più ampio, anche occupazione e creazione di ricchezza, pur non dimenticando, come cennato, che una buona soluzione al problema in tema, è trovare ed applicare misure equilibrate fra tutela delle esigenze dell’uomo e rispetto della natura.
Pierantonio Braggio

Pierantonio Braggio

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