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ECONOMIA VERONESE | 22 marzo 2019, 13:08

Alla mostra “Pelizzari”, nel Palazzo della Gran Guardia, Verona, pittura, musica, amicizia, solidarietà e cultura. La visita delle Confraternite veronesi e di grande pubblico.

Un sabato pomeriggio grandioso, quello del 16 marzo 2019, alla Gran Guardia, in occasione della grande mostra di pittura “Pelizzari”, che, con i suoi 230 dipinti, da tutta Europa, rimarrà aperta, sino al 24 marzo prossimo. Un evento eccezionale, che ha visto una sala centrale, quella del piano nobile, affollatissima e, al tempo, resa straordinariamente vivace, dai variopinti mantelli delle Confraternite veronesi, i diversi colori dei quali bene andavano a braccetto, con quelli degli eccellenti dipinti di Luciano Pelizzari. Grande la musica del “Quintetto celtico” e di “Corde Celtiche”, diretti dalla M° Monica Bulgarelli, e l’Ave Maria schubertiana, offerta dalla delicata mano al violino di Andrea Cagalli, le quali hanno soavemente accompagnato l’incontro, per tutta la sua durata.

Alla mostra “Pelizzari”, nel Palazzo della Gran Guardia, Verona, pittura, musica, amicizia, solidarietà e cultura. 				                 							      La visita delle Confraternite veronesi e di grande pubblico.

Un incontro, reso anche particolarmente commovente, dall’annuncio della volontà d’essere d’aiuto ad una giovane veronese, che abbisogna di recarsi spesso in Belgio, per fare fronte ad una malattia, curabile solo in quegli ospedali… All’uopo, un dipinto della mostra è stato posto a disposizione, con risultato molto positivo, dell’Associazione “Un sorriso  solidale per  Beatrice”, presenti la presidente Martina Gasparini e il papà di Beatrice, Matteo, per tale importante iniziativa, dal M° Pelizzari, che ha avuto parole di massima attenzione, verso i bisogni del prossimo, raccogliendo, ovviamente, l’unanime consenso della platea. Mostra, quindi, bellezza pittorica, arte, ma, anche massima sensibilità… Un complesso di fattori, che, staccandoci dal materiale, hanno creato elevazione, nello spirito. La presenza, poi, delle Confraternite veronesi, ha costituito un ulteriore apporto di nascosto sapere, di buona volontà e dell’impegno, che fanno delle Confraternite, vere motrici ed animatrici della conoscenza di quel territorio e di quel paesaggio, che, resi costantemente vivi, dalla mano sapiente dell’agricoltore, sono apportatori di quei prodotti della terra, che sono, spesso, con i loro colori, fiori compresi, pure al centro dell’attenzione del pittore Pelizzari. Il quale è molto considerato dal mondo delle Confraternite, come dimostrano tre riconoscimenti, che il Maestro ha, per l’occasione, ricevuto. Ha reso omaggio a M° Luciano, anche Allegro Danese, consegnandogli il volume dal titolo “Il Broccoletto di Custoza”, Verona – il broccoletto è verdura, riscoperta recentemente – dieci copie del quale, sono state devolute, dallo, stesso Danese, per una possibile vendita, a scopo di beneficienza; la Confraternita dei Nostalgici del Tabàr, Concamarise, Verona, ha donato, a nome del presidente, Fabrizio Lonardi, una poesia, elegantemente incorniciata e dedicata, appunto al “Tabàr”, o tabarro, con diploma di socio onorario e la Confraternita del Sovrano Ordine d’Ercole – che, con sede a Negrar, Verona, promuove l’Olio d’oliva della Valpolicella – ha onorato, per mano del suo presidente e presidente dell’Accademia di Belle Arti G.B. Cignaroli, Gianniguglielmo Pozzani, un prezioso campione d’olio extravergine, nominando Luciano Pelizzari “cavaliere” del Sovrano Ordine. Tre testimonianze di come la pittura sia, spesso, strettamente legata alle tradizioni e alla bellezza dei prodotti agricoli, unica fonte di vita. Erano presenti, ancora, la Confraternita del Boncuciàr, Verona; la Confraternita del Bardolino; la Confratenita della Polenta, Vigasio, Verona, e la Confraternita del Radicchio rosso, Casaleone, Verona. Il colorito, vivace e sentito evento è stato chiuso, con la visita guidata della straordinaria mostra, a cura dell’autore stesso, Luciano Pelizzari. Un ringraziamento a Giulio Labruna, che molto attentamente, ha ripreso molti momenti dello straordinario evento, e a Filippo Cagalli, che, con Radio RCS, ha fatto conoscere, attraverso l’etere, quale importanza portino in sé – a sollevo degli animi – colori, pittura, musica e solidarietà.

Pierantonio Braggio.


Pierantonio Braggio

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