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ATTUALITA' REGIONALE | 11 marzo 2019, 19:10

Mafia a Verona: un convegno presso la CCIAA

Tra gli intervenuti la presidente della Commissione Giustizia della Camera che nel suo comunicato stampa afferma:MAFIA, OCCORRE FARE MURO, SERVE UN'ALLEANZA TRA LE PROFESSIONI. E' una realtà, quella delle organizzazioni mafiose, che seppur non a livelli di altre località italiane, sta piano piano introducendosi tra i gangli della vita veronese. Molte le concause di questa strisciante conquista del tessuto sociale veronese, recenti ed antiche, ma se non si crea fiducia nello Stato e lo si libera da certe sovrastrutture burocratiche, il cittadino veronese si sente prigioniero degli schemi culturali , mafia antimafia, e per paura o per opportunismo, anche quando potrebbe segnalare si ritrae, e non vede, e non denuncia. E gli imprenditori quando sono in difficoltà , come dice la Businarolo "cercano il boss", come se questo fosse li per aiutare i bisognosi. Pensiamoci ma intanto leggete il comunicato stampa dell'onorevole.

Mafia a Verona: un convegno presso la CCIAA

Francesca Businarolo, Presidente M5S della Commissione Giustizia della Camera, intervenendo al convegno "Mafie ed economia. La presenza sul territorio e le iniziative per conoscere, prevenire e contrastare", tenuto oggi a Verona, ha detto che “la geografia della presenza mafiosa è ormai evidente anche nel nostro territorio e non può che allarmarci: è una ipoteca per il futuro e uccide il lavoro faticoso, instancabile che per generazioni ha dato ricchezza alle nostre terre. 

Ringrazio davvero tanto la Camera del Commercio di Verona e Avviso Pubblico per questa grande opportunità data al nostro territorio: capire la natura criminale di tanti soggetti attivi nella nostra città e nella nostra regione – ha aggiunto - è essenziale per la nostra comune lotta contro di esse. Ricordiamoci che le mafie raggiungono gli imprenditori in difficoltà, è un fenomeno che si estende in tutto il paese, anzi spesso sono gli imprenditori in difficoltà che cercano il boss per chiedergli aiuto e liquidità, come hanno evidenziato alcune indagini anche sul territorio veronese. Non possiamo permettere che tutto questo avvenga. Iniziative come questa di oggi, nella quale intervengono autorevoli esponenti delle istituzioni e della società, sono innanzitutto un segnale fortissimo di un tessuto istituzionale, politico, imprenditoriale e sociale che è pronto ad organizzarsi e a fare muro. Il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho sottolinea spesso che le mafie sono cambiate, non usano l’indice per premere il grilletto ma per fare click sulla tastiera. E’ dunque necessario, oltre al rafforzamento del contrasto alla corruzione e al voto di scambio politico-mafioso, stringere l’obiettivo della lotta alle mafie anche sulle professioni, gettando le basi di un “codice dei codici” nel quale fissare i principi generali, comuni e fondanti, della deontologia professionale in Italia”, ha detto Businarolo.

em. z

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