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ECONOMIA VERONESE | 07 marzo 2019, 12:44

Due giornate – tutta cultura – su due ruote, a cura del Comune di Verona, della 5ª Circoscrizione, del CTG e degli Amici della Bicicletta.

Chiudere Verona-centro al traffico e promuovere l’uso della semplice bicicletta, sarebbe il meglio, che potremmo fare, per la salute e per una più tranquilla fruizione della città. Contrarietà, ingiustificata, a tale misura, a Verona, è sempre esistita, iniziando, da quando si chiuse via Cappello, a fine anni Cinquanta del 1900, già allora vera e propria autostrada, affollata di cittadini e di autoveicoli, anche se ancora modesti, quali le storiche “Topolino”…! Chiuse, in seguito, demolendo mille ostacoli, altre arterie cittadine, alzi la mano chi, di tale iniziativa, ritiene di dirsi pentito.

Due giornate – tutta cultura – su due ruote, a cura del Comune di Verona, della 5ª Circoscrizione, del CTG e degli Amici della Bicicletta.

Chiudere, dunque, per il bello della città, per la comodità e la sicurezza dei cittadini-pedoni e, oggi, per evitare il dannoso inquinamento. Al quale, giustamente, pensa, per quanto possibile, il Mobility Day. In occasione del quale, alle sue prossime date, Comune di Verona, 5ª Circoscrizione, CTG e Amici della Bicicletta, propongono due importanti incontri, “in bicicletta” e, quindi, senza inquinamento, salutari e, al tempo, culturali. In tali date, che specifichiamo di seguito, si visiteranno, con guida e in gruppo, sia l’Ecomuseo dell’Energia Pulita, un Parco cittadino, Fossa bova e Pontoncello, tutto in Verona. Domenica, 10 marzo 2019, infatti, partendo alle ore 14,30, da piazza Bra o da piazza Caterino Stefani, ci s’incontrerà, presso la Centrale AGSM di Tombetta, per raggiungere l’Opera di presa del Canale Giuliari, il sammicheliano Lazzaretto e la Centrale del Colombarolo – opere, che meritano d’essere conosciute e che, quindi, verranno illustrate, in loco, da esperti. Domenica, 31 marzo, poi, con partenza dalla sede FIAB, Amici della Bicicletta, via Santo Spirito, alle ore 9,00, si raggiungerà Parco San Giacomo, da dove, alle 9,20, ci s’avvierà per Ca’ di David e, quindi, per il Parco della Fossa Bova. Si toccheranno la località Bovo, la località Camacici e si visiterà, quindi, il Parco Naturale del Pontoncello – dove è il pranzo al sacco, sebbene, non mancherà un buon risotto all’Isolana o ai funghi… Tutto, prenotandosi entro il 25 marzo al numero 3472111212. Rientro, in via Palazzina, verso le ore 16,00. Contatti: lorenzo.facci@tiscali.it, info@unvoltonuovo.it, info@fiabverona.it. In precedenza, accennammo all’Ecomuseo… In merito e a chiarimento, spiegano gli Organizzatori delle due, sopradescritte ed utili uscite, in bici: Un Ecomuseo, diversamente da un normale museo, non è circondato, da mura o limitato, in altro modo. Esso si propone come opportunità di scoprire e promuovere zone di particolare interesse, con percorsi predisposti, attività didattiche e di ricerca, coinvolgendo popolazione, associazioni ed istituzioni culturali. Nel caso in esame, quello, considerato qui, è un Ecomuseo dell’Energia Pulita, in quanto una visita allo stesso, permette di venire a conoscere, de visu, come le acque dell’Adige, dovutamente convogliate in canali, abbiano contribuito, creando anche paesaggio, da fine 1800, ad oggi, con opere idroelettriche ad hoc e, pure, di pregio architettonico, e, quindi, da ammirare, all’industrializzazione di Verona e provincia. Aiuta ottimamente, quindi, in tale visita, alla scoperta di storia e di cultura, seminate nel nostro interessante territorio, la bicicletta, alla quale bisogna assolutamente riconoscere, nel rispetto della normativa, più giusto spazio e pari diritti, quali quelli concessi agli automezzi.

Pierantonio Braggio



Pierantonio Braggio

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