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ECONOMIA VERONESE | 07 marzo 2019, 12:42

97° Arena di Verona Opera Festival 2019. In scena, La Traviata, Aida, Il Trovatore, Carmen, Placido Domingo - evento speciale, Roberto Bolle and Firiens, Tosca e Carmina Burana.

In tre mesi, tutti di grande portata, cinque titoli d’opera, tre eventi speciali, 51 alzate di sipario, 80 solisti, da tutto il mondo, tra cui Anna Netrebko, Plácido Domingo, Lisette Oropesa, Leo Nucci, Vittorio Grigolo, Aleksandra Kurzak, Jusif Eyvazov, Saioa Hernández, Erwin Schrott, Hui He, Dmitry Belosselskiy, Tamara Wilson, Luca Salsi, Maria José Siri, Pavel Petrov, Amartuvshin Enkhbat, insieme ad illustri voci di fianco, che daranno vita a La Traviata, Aida, Il Trovatore, Carmen, Tosca, all’evento speciale”Plácido Domingo 50 Arena Anniversary Night “ che celebrerà i 50 anni dal debutto areniano del M° Domingo, vera e propria leggenda del panorama operistico internazionale.

97° Arena di Verona Opera Festival 2019. In scena, La Traviata, Aida, Il Trovatore, Carmen, Placido Domingo - evento speciale, Roberto Bolle and Firiens, Tosca e Carmina Burana.

La star della danza, quindi, Roberto Bolle and Friends, tornerà, per due date. La terza delle serate- evento sarà, infine, la musica sinfonica dei Carmina Burana di Carl Orff. Onoreranno la stagione 2019 e l’Arena icone del bel canto e nuovi talenti: Daniel Oren, Direttore Musicale; Daniel Oren, Andrea Battistoni e Marco Armiliato, alla direzione de La Traviata; Francesco Ivan Ciampa e Daniel Oren, alla direzione di Aida; Daniel Oren alla direzione di Carmen; Piergiorgio Morandi, alla direzione de Il Trovatore, e, ancora, Daniel Oren, alla direzione di Tosca. La 97ª edizione del Festival lirico s’aprirà, il 21 giugno 2019, con il nuovo allestimento, firmato da Zeffirelli, de La Traviata verdiana, somma sintesi di 60 anni di meditazione, sull’amato soggetto, e vedrà sul palcoscenico il soprano polacco Aleksandra Kurzak, finissima musicista, oltre che cantante e voce contesa dai migliori teatri del mondo; quindi. l’americana Lisette Oropesa, vera star dell’ultimo festival rossiniano di Pesaro, la croata Lana Kos, molto legata al palco areniano dove debuttò nel 2011 con La Traviata di Hugo de Ana, e che ascolteremo anche in Carmen, quindi la russa Irina Lungu, più volte applaudita dal pubblico veronese: un quartetto di grandi voci e di grande presenza scenica, assolutamente necessarie per un palco che, meglio di ogni altro, sa esaltare la nouvelle vague dell’opera, così attenta alla recitazione e così vicina all’immaginario cinematografico. E in tal senso sapranno essere all’altezza nella première di Carmen la bellissima uzbeka Ksenia Dudnikova e la giovane e talentuosa spagnola Ruth Iniesta, quest’ultima anche nei Carmina Burana. L’altra grande Prima il 22 giugno sarà Aida di Verdi, magnificamente ideata dal regista Gianfranco de Bosio, nel 1982, reinterpretando il progetto originale della prima Aida, in Arena creata da Ettore Fagiuoli, nel 1913. Sul palco dell’Aida storica vedremo ancora Anna Pirozzi, la statunitense Tamara Wilson “vera forza della natura”, la spagnola Saioa Hernandez, personalità artistica e intrigante madrilena, già apprezzata nell’Attila della Scala, la cinese Hui He grande amica del palco areniano che si alternerà con la Hernandez anche in Tosca, e la bella georgiana Svetlana Kasyan, molto apprezzata nel nostro paese e nel mondo: cinque importanti voci e figure femminili che sapranno dominare l’allestimento senza tempo e le attese dell’immenso pubblico. Prima ballerina l’étoile Petra Conti, Principal Dancer del Los Angeles Ballet. Interpreti di talento, dunque, grande faranno il Festival 2019, con il più grande spettacolo operistico del mondo, grazie anche alla professionalità dei complessi artistici e tecnici della Fondazione Arena di Verona e ai numerosi mimi e figuranti. Cecilia Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena, con alto entusiasmo e creatrice di concreta azione: “Trepidazione, esultanza, ma anche batticuore. mi pervadono senza eccezione, all’approssimarsi dell’eccitante colpo di gong, che consacra e consegna il nostro Anfiteatro veronese al mondo dell’Opera, come ogni estate, da più di cento anni. Vi presento un’edizione, che vedrà esibirs, sul palcoscenico areniano, stelle di fama internazionale, a fianco di giovani promettenti al loro esordio. Sarà un festival, ricco d’importanti conferme, attesi debutti e felici ritorni, per un cast davvero stellare”. Chiudiamo, segnalando i numeri del più grande teatro lirico del globo, tra l’altro, all’aperto. L’Arena di Verona, come menzionato dianzi, ha iniziato la sua attività, quale “teatro lirico”, nel 1913, per iniziativa de tenore veronese Giovanni Zenatello. Il monumento ha 1980 anni di vita, dalla sua costruzione, iniziata nel 39 d.C - 31 metri di altezza, ovale di 140 X 100 metri; massimo anfiteatro romano, ancora in uso, l’Arena conta 97 stagioni liriche, 106 ann, dalla prima stagione lirica, 30.000 sedute effettive, in media, a stagione, 1263 persone al lavoro, tra cui 80 cantanti, 160 professori d’orchestra, 158 artisti del coro, 32 artisti del coro minori, 15 maestri collaboratori, 54 ballerini, 30 mimi e acrobati, 200 comparse, 25 comparse bambini, 5, per staff della direzione di scena, 4 aiuto registi, 70 tecnici di palcoscenico, 22 elettricisti, 60 sarte e addette alla vestizione, 4 persone in Direzione Costumi, 23 truccatori e parrucchieri, 48 addetti alla costruzione delle scenografie, 10 tecnici di manutenzione, 12 portastrumenti, 143 maschere di sala, 48 maschere di retropalco, 60 persone in amministrazione. A ciò, s’aggiungono, a stagione. 4500 costumi, 325 ore di trucco, con, in media, a stagione, 125 spettacoli con oltre 400.000 paganti, www.arena.it. Una colossale, particolare azienda – parlano i numeri citati, che abbiamo tratto da apposito comunicato di Fondazione Arena – che con il suo rinnovato impegno ed entusiasmo, con i numerosi collaboratori menzionati, con la sua grande lirica, accompagnati da navigatissima professionalità, mira ad occupare, il massimo posto mondiale, nel suo settore, offrendo non solo bella musica e bel canto, nel centro di Verona, ma anche, quindi, grande cultura, che, con ogni opera eseguita, s’irradia, di anno in anno, in un globo entusiasta…

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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