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ECONOMIA VERONESE | 14 febbraio 2019, 12:54

Il russo Festival “Glinka ed il suo tempo” 2019, a Verona. In Palazzo Camozzini, si è tenuto il concerto, a cura di “Russkij Dom” di Marina Kholodenova.

Piccola realtà, ma, in continua crescita. Desta grande interesse, infatti, la cultura russa. Così, sipotrebbe sintetizzare la seconda edizione del "Festival Glinka e il suo tempo", che si è tenuto, recentemente, nella bella ed elegante cornice di Palazzo Camozzini, Verona. Parliamo d’una realtà culturale, nata dalla sinergia di tre associazioni: Russkij Dom –presidente: Marina Kholodenova, GBOpera – che quest'anno festeggia 10 anni di attività, e Amici di Palazzo Camozzini, diretto da Giovanna Benati.

Il russo Festival “Glinka ed il suo tempo” 2019, a Verona. In Palazzo Camozzini, si è tenuto il concerto, a cura di “Russkij Dom” di Marina Kholodenova.

Al Festival ha partecipato anche Svetlana Volkova, autrice del progetto PERSONA. Grazie all'impegno del direttore artistico del Festival, il pianista Viktor Ryabchikov, vice presidente dell'Associazione Glinka, Mosca, e presidente della sede della stessa, a Berlino – città nella quale Glinka è morto –, nonché esecutore (anche in cd) dell'Opera omnia, per pianoforte del compositore e professore dell’Accademia d’Arte Corale Viktor Popov, Mosca, è sorto un importante ponte, che unisce Oriente e Occidente, e, quindi, l’l'Italia, in particolare, nel nome del grande compositore Michail Ivanovič Glinka (1804-1857), che soggiornò nel nostro Paese, dal 1830 al 1833, fatto fondamentale questo, per lo sviluppo dell'Opera nazionale russa. Due concerti del Festival sono stati una vivace e quanto mai variegata testimonianza di questo incontro. Artisti di punta dell’edizione 2019 sono stati i virtuosi della ‘balalaika’, Andrei e Nikita Govorov, che hanno catalizzato il pubblico, con la loro straordinaria capacità d’affrontare un repertorio, che spaziava da brani popolari della tradizione russa, a pagine Niccolò Paganini, dal marcato carattere virtuosistico. Accanto a questi due prestigiosi interpreti, si sono avvicendati esecutori altrettanto di rilievo: dalle voci del  soprano Daria Voznesenskaya, del  mezzosoprano Marta Moretto e del contralto Olga Voznesenskaya, che hanno cantato pagine liriche e cameristiche di Glinka e di compositori italiani (Gioachino Rossini e Gaetano Donizetti in particolare). In questa ottica musicale, si sono inoltre prodotti, il violino di Andrea Lozer, la viola di Barbara Zennaro e il  fondamentale apporto pianistico di Viktor Ryabchikov. Non ultima, la presenza della giovane pianista Virginia Benini, che rappresenta un altro importante aspetto di questo Festival, e la creazione di opportunità per giovani artisti italiani, che hanno l'occasione di recarsi a Mosca, per periodi di studio e specializzazione. I concerti sono stati presentati e illustrati da Giorgio Bagnoli, direttore editoriale del webmagazine GBOpera, collegato all’omonima Associazione culturale citata. Grande lavoro, quello di Marina Kholodenova, che intende fare conoscere la Russia, nelle sue migliori qualità artistiche e, in tal modo, contemporaneamente, creare relazioni di comprensione e di amicizia, incrementando, al tempo, importanti scambi artistico-culturali, facendo parlare Musica, che tutti, di ogni lingua, comprendono.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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