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ECONOMIA VERONESE | 12 febbraio 2019, 12:39

L’etichetta “made in Italy” è legge. Esultano Coldiretti e il 96% degli italian

È, finalmente, legge l’obbligo di indicare, in etichetta, l’origine di tutti gli alimenti in commercio, come richiesto dal 96% dei consumatori italiani. Dovrà, quindi, essere sempre indicato sull’etichetta, il luogo di provenienza geografica. “E’ una nostra grande vittoria che consentirà di valorizzare la produzione nazionale, garantire scelte di acquisto consapevoli ai cittadini e combattere il falso Made in Italy” commenta il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’Italia si pone, così, all’avanguardia, in Europa, nella battaglia per la trasparenza dell’informazione”.

L’etichetta “made in Italy” è legge.  Esultano Coldiretti e il 96% degli italian


“Grazie all’obbligo dell’indicazione in etichetta” – afferma Coldiretti – “sarà possibile conoscere finalmente la provenienza della frutta, impiegata in succhi, conserve o marmellate, dei legumi in scatola o della carne utilizzata, per salami e prosciutti, sino ad ora, nascosta ai consumatori, ma anche difendere l’efficacia, in sede europea, dei decreti nazionali, già adottati in via sperimentale, in materia di etichettatura di origine di pasta, latte, riso e pomodoro”. Aggiunge Coldiretti: “La norma affida a disposizioni nazionali l’attuazione dell’obbligo che, sulla base del Regolamento quadro sull’etichettatura n. 1169 del 2011, tiene conto della necessità di assicurare la tutela della salute pubblica e dei consumatori, di prevenire frodi e di consentire il corretto svolgimento delle attività d’impresa, sulla base di una corretta concorrenza. Sono previste sanzioni, in caso di mancato rispetto delle norme, che vanno da 2mila a 16mila euro, salvo che il fatto costituisca reato. Una misura importante, anche di fronte al ripetersi di scandali alimentari, nell’Unione Europea, dove si sono verificati, nel 2018, quasi dieci allarmi, sul cibo, al giorno, che mettono in pericolo la salute dei cittadini e alimentano psicosi nei consumi, per le difficoltà di confinare rapidamente l’emergenza. Le maggiori preoccupazioni sono proprio determinate dalla difficoltà di rintracciare rapidamente i prodotti a rischio, per toglierli dal commercio. con un calo di fiducia, che provoca il taglio generalizzato dei consumi, che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro. L’esperienza di questi anni – conclude Coldiretti – dimostra l’importanza di una informazione corretta, con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine nazionale dei prodotti, obbligo, che va esteso a tutti gli alimenti”. Una battaglia importante, che ha portato ad un risultato importante, all’altezza dei tempi, che garantisce provenienza e qualità dei prodotti agricoli, impiegati nella produzione d’ogni prodotto, destinato all’alimentazione, con beneficio dell’agricoltura italiana stessa, che di qualità se n’intende e che, in tale ambito, è fra i migliori in Europa e nel mondo.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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