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ECONOMIA VERONESE | 05 febbraio 2019, 14:42

Vespri d’organo nella Cattedrale di Verona.

Promozione della cultura musicale e valorizzazione di strumenti storici, a cura di Fondazione Cariverona, Conservatorio E. F. Dall’Abaco e della Parrocchia di Santa Maria Assunta - Duomo di Verona.

Vespri d’organo nella Cattedrale di Verona.

Un rassegna-Vespri, che intende esaltare il patrimonio organaro e valorizzare la figura dell’organista ed i percorsi formativi offerti dal Conservatorio musicale Veronese. Si tratta di cinque appuntamenti, che avranno, come protagonisti, accademici dell’Ateneo musicale veronese, che si cimenteranno nell’esecuzione di un repertorio musicale da concerto. Fondazione Cariverona, sostenendo iniziative culturali, che valorizzino anche strumenti musicali, ha recuperato oltre venti organi storici, costruiti tra il ‘600 e ’800 – tra i quali l’organo Antegnani del Duomo veronese, restaurato ad inizio anni ’90 – presenti nei territori di riferimento. “La Fondazione si propone, in ogni settore, in cui opera, come attivatore di ammodernamento e di valorizzazione. Coerentemente con questa visione, vogliamo ampliare ulteriormente l’impegno nel sostegno alla cultura e alla formazione in ambito musicale”, ha sottolineato il Presidente della Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco. – “É necessario, che i giovani, nel corso dei propri percorsi formativi, abbiano maggiori occasioni di mettersi alla prova, di confrontarsi, di acquisire autonomia e fiducia. Con questa iniziativa – i Vespri – diamo anche contenuti strutturali al rapporto, che ci lega con il Conservatorio di Verona, in un percorso coerente, con la missione dell’Educational di Fondazione Cariverona, che vede, tra i principali obiettivi, la formazione, l’educazione e la divulgazione. Voglio, infatt,i sottolineare l’importanza di migliorare la capacità di collaborare con gli altri attori del “sistema culturale”, siano essi privati o pubblici, condividendo gli stessi obiettivi. É più che mai necessario, anche in questo settore, sommare competenze ed esperienze”. Il presidente del Conservatorio, Giovanni Frigo, e il direttore M° Federico Zandonà, hanno osservato come Il Conservatorio di Verona, da sempre attento alla tradizione, ma, anche alle nuove opportunità didattiche, dopo l’attivazione, tra i primi in Italia, di un Triennio accademico in Organo e musica liturgica, abbia aperto le proprie attività a espressioni musicali concernenti il grande repertorio sacro: dal Gregoriano e la musicologia liturgica del recente corso, con mons. Alberto Turco e la prof.ssa Letizia Butterin, alle Esperienze corali del M° Mario Lanaro. La novità dei Vespri d’Organo nella Cattedrale del Duomo di Verona, in un contesto, colmo di bellezza artistica e di spiritualità, offrirà l’opportunità di ascoltare, in dialogo con le voci, le cristalline e affascinanti sonorità dell’organo Antegnati-Formentell”. “La Cattedrale di Verona ha la fortuna e la bellezza di avere, al suo interno, tre organi, costruiti in tempi diversi, che l’arricchiscono di valore artistico per la loro fattura, ma soprattutto per la specificità della loro sonorità. Con questa iniziativa, desideriamo fare ascoltare la tavolozza timbrica particolare dell'Organo “Formentelli”, commenta Mons. Luigi Cottarelli, Parroco della Cattedrale veronese. Alla conclusione della Messa vespertina, festiva, delle ore 16.00 e, in preparazione alla Messa delle ore 18.30, la Cattedrale offrirà un momento di profonda spiritualità, con l'ascolto di musica sacra che, sul far della sera del sabato, invierà alla contemplazione e al ringraziamento, per ciò che è stato vissuto nella settimana. che si conclude. Ed è bello sapere che accanto a maestr, importanti ed esperti, si esibiranno anche giovani e bravi organisti della nuova generazione di allievi del Conservatorio di Verona, continuatori della grande arte organistica italiana.” Gli incontri, ad ingresso gratuito e fino ad esaurimento posti, ciascuno della durata di circa un’ora, si terranno, dunque, presso la Cattedrale di Verona, sabato 9 febbraio. sabato 16 febbraio; sabato 23 febbraio e sabato 2 marzo 2019, alle ore 17,30. Seguiranno altri sei appuntamenti, nel prossimo maggio. Incontri importanti, culturalmente costruttivi, destinati a fare meglio conoscere e comprendere di quale alto grado fosse la spiritualità del passato, che ha spinto compositori a creare musica incomparabile e costruttori di organi a costruire sì maestose opere d’arte, che il progresso attuale non può che invidiare.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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