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ECONOMIA VERONESE | 28 gennaio 2019, 23:24

“Don Giovanni” di Mozart, al Filarmonico, Verona. Dal 27 gennaio al 3 febbraio 2019, nel quadro della Stagione Lirica di Fondazione Arena. 

Wolfgang Amadeus Mozart… Domenica 27 gennaio, alle ore 15.30, torna sulla scena del Teatro Filarmonico di Verona, dopo tredici anni, con il suo Don Giovanni: un celebre titolo, con il quale, Fondazione Arena inaugura ufficialmente la Stagione Lirica 2019. Il lavoro mozartiano, in nuovo allestimento e con la regia e le scene di Enrico Stinchelli, i costumi di Maurizio Millenotti, il visual design di Ezio Antonelli e il lighting design di Paolo Mazzon, verrà presentato, per quattro date, fino al 3 febbraio.

“Don Giovanni” di Mozart, al Filarmonico, Verona. Dal 27 gennaio al 3 febbraio 2019, nel quadro della Stagione Lirica di Fondazione Arena. 

Guiderà l’Orchestra dell’Arena e il Coro Renato Balsadonna, che debutta a Verona ed è impegnato per la prima volta con questa partitura. Repliche: martedì 29 gennaio, ore 19.00 – giovedì 31 gennaio, ore 20.00 – domenica 3 febbraio, ore 15.30. Il dissoluto punito, ossia, il Don Giovanni, come recita il titolo originale dell’opera, è un dramma giocoso in due atti, su libretto di Lorenzo Da Ponte, composto da Mozart, nel 1787, e rappresentato per la prima volta a Praga, con intramontabile successo, il 29 ottobre di quell’anno. Dell’opera buffa, ha tutte le caratteristiche, con il suo realismo ed i personaggi popolari, ma, con l’aggiunta del sovrannaturale: la statua che, invitata a cena da Don Giovanni, trascinerà il protagonista alla dannazione eterna. E sarà proprio questa commistione di tragico e comico a mostrare due facce della medesima realtà: Don Giovanni è infatti un’opera di grandi verità e immense bugie. Nonostante sia considerato uno dei capolavori della musica e della cultura occidentale, Don Giovanni è stato poco rappresentato a Verona: fino al 2012 (con seconda edizione nel 2015) è stato un titolo inedito, per il palcoscenico dell’Arena di Verona, così come era nuovo, per l’Anfiteatro, anche il suo compositore. Mentre al Teatro Filarmonico fu messo in scena, nel 2002 e nel 2006. Wolfgang è sempre Wolfgang, la sua musica è sempre incantevole – la presentò, da giovane, Mozart, anche a Verona, all’organo, nella Chiesa di San Toimmaso – e il “Don Giovanni” è sempre nuovo…

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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