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ECONOMIA VERONESE | 20 gennaio 2019, 17:05

La Brexit e gli impatti sul trading online

La Brexit, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea è sempre argomento centrale nella politica europea e ciclicamente torna prepotentemente anche all’attenzione di chi si occupa di mercati finanziari. Sebbene il referendum abbia sancito la volontà di abbandonare l’Unione, il percorso che porterà alla separazione non è e non sarà indolore.

La Brexit e gli impatti sul trading online

Quel che è certo è che la Brexit avrà delle conseguenze per i mercati borsistici, e questo è un concetto ribadito da più parti, soprattutto tra gli specialisti dell’analisi finanziaria. Preso atto dell’attuale situazione in questo approfondimento parliamo di un argomento in particolare: gli impatti a lungo termine della Brexit sui mercati, che sono quelli che possono spaventare di più.

All’analisi che segue hanno contribuito gli esperti di tradingonline.me che come sempre monitorano gli sviluppi dell’attuale situazione seguendola da vicino, soprattutto in seguito alle recenti notizie riguardanti il mancato accordo sulle condizioni di uscita del Regno Unito che, tuttavia, non ha portato alla sfiducia della May da parte del suo parlamento.

Le fasi post-referendum

Cosa accadde in seguito al referendum di giovedì 23 giugno 2016 sui mercati borsistici? Era inevitabile che si assistesse a un crollo di diversi punti all’apertura delle borse successiva all’annuncio del voto della Brexit. Non a caso si parlò di “Black Friday”. Il venerdì successivo all’uscita è rimasto nella storia dei mercati finanziari e stampato nella mente degli investitori, ma chi tra questi non accusò minimamente il colpo?

Solo chi praticava trading CFD è potuto rimanere a galla in quel venerdì, come in molti altri periodi di instabilità finanziaria dettata dall’andamento negativo dei mercati e questo perché si pratica la vendita allo scoperto, la quale è in grado di far fruttare gli investimenti anche quando le quotazioni degli asset colano a picco. Ma quali sono le previsioni degli analisti riguardanti gli impatti di lungo termine per i mercati borsistici allorché l’uscita dell’UK sarà ufficializzata?

Gli impatti della Brexit sul lungo termine

Ci sono molti fattori di rischio che possono andare a pesare sui mercati e quindi sul trading. Gli asset maggiormente impattati dalla crisi innescata dalla Brexit saranno GBP/USD e tutte le coppie di valuta Forex correlate. Si prevede un forte aumento della volatilità, a causa delle aspettative al ribasso del tasso di esportazioni e flussi finanziari esteri.

Se guardiamo invece al mercato azionario, questo forse è l’unico che riuscirà ad essere meno impattato dal terremoto finanziario dovuto alla Brexit. Ad esempio, il principale indice azionario FTSE 100 è composto da società che hanno ricavi in valuta estera e quindi non dovrebbero subire fortemente le repentine modifiche al tasso di cambio.

Le società più a rischio sono quelle il cui costo della produzione dipende essenzialmente dalle importazioni che potrebbero cominciare a diventare più care. Usare il condizionale è d’obbligo, in questi casi, in quanto ci si troverebbe a dover affrontare uno scenario del tutto nuovo di cui nessuno, in effetti, potrebbe conoscerne gli sviluppi. Le società che operano principalmente nel settore finanziario infine, vedranno la loro operatività impattata fortemente dalla nuova compagine regolamentare. (Inform. pubbl.)

s.s.

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