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ECONOMIA VERONESE | 16 gennaio 2019, 00:19

XLIV Montefortiana, Monteforte d’Alpone, Verona. Corsa mondiale, nel patrimonio agricolo-viticolo dell’Umanità.

L’ormai famosissimo evento podistico, alla sua 44esima edizione, si snoderà fra il 19 ed il 20 gennaio 2019, tra colline, recentemente riconosciute dalla FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, quale patrimonio agricolo, a livello mondiale. Segnala l’importante evento, il Consorzio per la tutela dei vini Soave e Recioto di Soave. Parteciperanno alla corsa più di diciottomila podisti, che, ogni anno, accorrono a Monteforte per la gara in parola.

XLIV Montefortiana, Monteforte d’Alpone, Verona.                                                         Corsa mondiale, nel patrimonio agricolo-viticolo dell’Umanità.

Essi potranno ammirare il particolare paesaggio, che li circonda, e che, per le sue caratteristiche uniche al mondo, è stato riconosciuto fra i 53 patrimoni agricoli di rilevanza mondiale (GIAHS), distribuiti in 4 continenti, come quinto europeo, ma, primo italiano, dedicato alla viticoltura. I Diciottomila, in colorato e sorridente serpentone, invaderanno pacificamente la zona del Soave classico, correndo o camminando, sui percorsi, scelti, appositamente, per la manifestazione, curata dal Gruppo sportivo dilettantistico Valdalpone Demegni. I Podisti si snoderanno fra sinuosi sentieri e vigneti, posti in scoscese colline, passando tra le piccole contrade, che portano il segno delle tradizioni rurali, tramandate nelle generazioni. La Montefortiana è una fra le manifestazioni podistiche più importanti in Italia, e gemellata con la celebre Maratona di New York. Marcia non competitiva di pochi chilometri e corsa saranno allietate dalla degustazione, in diverse soste, di prodotti tipici. La Montefortiana vuole, fra l’altro, valorizzare, molto opportunamente, l’ambiente circostante, facendo conoscere ai partecipanti lo straordinario, ameno paesaggio, che s’estende, fra le valli dell’Alpone, del Tramigna e d’Illasi, cuore della produzione del Soave, il brillante vino, derivante dal vitigno Gargànega. Il quale, per essere maggiormente apprezzato, dovrebbe essere visitato anche in settembre, quando grappoli d’oro, impreziosiscono viti e territorio, info@montefortiana.org, che, accanto alle bellezze naturali, moltidssimo offre, anche nel campo delle tradizioni, della storia e dell’arte.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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