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ECONOMIA VERONESE | 14 gennaio 2019, 14:28

Villa Pullé, Chievo, Verona, ritornerà al suo splendore, quale struttura per anziani.

Dopo mezzo secolo d’abbandono a se stessa, sarà recuperata. Il Comune di Verona mira a garantire ai cittadini veronesi la libera fruizione del parco, prospiciente la piazza centrale di Chievo.

Villa Pullé, Chievo, Verona, ritornerà al suo splendore, quale struttura per anziani.

In merito, chiarisce l’assessore alla Pianificazione urbanistica del Comune di Verona, Ilaria Segala, che ha recentemente effettuato, con l’assessore ai Lavori Pubblici, Luca Zanotto, un sopralluogo alla Pullé: “Villa Pullè è un patrimonio cittadino di tale pregio e bellezza, che non può restare in questo stato di oblio. Oggi abbiamo potuto verificarne lo stato di conservazione, che non è così compromesso, come potrebbe sembrare, con gli affreschi intatti, i tetti saldi, l’ambiente non intaccato dall’umidità. L’Amministrazione non può, quindi, che sostenerne il recupero e la riqualificazione. L’ipotesi delineata, oggi, dalla proprietà è di realizzare, nella Villa, una struttura per anziani e, pertanto compatibile con l’attuale destinazione urbanistica. Inoltre, una parte del vastissimo parco, che circonda villa Pullè, è di proprietà del Comune. Il nostro obiettivo è quello di creare un grande parco verde a disposizione dei residenti del Chievo e di tutti i cittadini veronesi, valorizzando ancora di più questa parte della città. Poiché l’area comunale si trova nel retro della villa, chiederemo alla proprietà di scambiare la nostra quota di verde, con quella prospiciente piazza Chievo, più facilmente accessibile, dai cittadini e quindi più fruibile”. Provvederebbe al restauro ed alla nuova destinazione della Villa la tedesca Specht Gruppe, Brema, specializzata nella costruzione e gestione di residenze per anziani autosufficienti. Quanto al progetto d’utilizzo di parte del parco, da parte dei veronesi, Nicolò Zavarise, presidente della III Circoscrizione e più che d’accordo sull’iniziativa, ha affermato: “Se il Comune disponesse dell’area verde di fronte alla piazza del Chievo, si potrebbe pensare ad una valorizzazione, che preveda anche un parziale abbattimento del muro, per rendere il terreno più aperto e visibile, a vantaggio anche della sicurezza del parco stesso”. L’edificio – considerato a tutti gli effetti “Villa veneta” – se ebbe origine nel Settecento, se fu acquistato, nel 1873, da Leopoldo Pullè, se fu, quindi, trasmesso ai Miniscalchi-Erizzo, esso fu venduto, nel 1919, all’Ospedale di Verona, passando, quindi, successivamente, all’Inps. Il grande progetto, di cui sopra, costituisce, finalmente, un ottimo intendimento, che, se sottrae al grave disastro, in cui si trova, Villa Pullè, porterà la stessa a rinnovata bellezza ed il suo parco, antico e meraviglioso, ad essere aperto al pubblico veronese, con ulteriore prestigio, per la città dei Della Scala.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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