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ECONOMIA VERONESE | 28 dicembre 2018, 16:06

Comune di Verona e operatività 2018. Il sindaco Federico Sboarina: gettate le fondamenta, parte la realizzazione degli impegni, assunti verso i

“Il 2018 è servito, per costruire le fondamenta. Dall’anno prossimo, si comincerà a vedere la costruzione, che abbiamo in mente, e che è la città del futuro. Un’identità solida, che i veronesi vedranno crescere, sia in centro. sia in periferia, e che corrisponde agli impegni, presi in campagna elettorale. Le fondamenta non si vedono, ma, sono essenziali. Senza di esse, nessuna casa sta in piedi. Stiamo lavorando al rilancio, per una ‘Grande Verona’, e farla tornare in auge, sicura e dinamica. Per questo, il 2018 è stato un anno positivo e proficuo, indispensabile per gli anni a venire e per il nuovo volto di Verona. So che i veronesi sono concreti e che apprezzeranno, vedendole crescere, man mano, le cose, che stiamo facendo, per loro”.

Comune di Verona e operatività 2018.                                                                                                        		        Il sindaco Federico Sboarina: gettate le fondamenta, parte la realizzazione degli impegni, assunti verso i

In sostanza: un 2018, dedicato a studiare, ad approfondire e a gettare lebasi, nei particolari, per bene fare il necessario. Il 2019, sarà l’anno della concretizzazione. “Sono le scelte strategiche, anche coraggiose, a determinare lo sviluppo di una città, sviluppo, che, però, non si vede nel giro di pochi mesi, ma dopo anni. Un esempio su tutti, la città di Milano, che. dopo un lungo periodo di declino, è tornata ad essere la migliore del Paese. per qualità della vita, e che lo è diventata, grazie a scelte e progetti lungimiranti, come l’Expo 2015. Ricordo – sottolinea il Sindaco – che la candidatura di Milano, ad ospitare la fiera dell’Expo, risale al 2008. Quindi, ciò, che si vede oggi, è frutto dell’impegno dei dieci anni precedenti. La nostra amministrazione vuole fare proprio questo, porre basi solide, per la crescita di una città, che ha tutte le potenzialità, per raggiungere livelli di eccellenza, in ogni ambito”. Quanto a primi risultati pratici, ottenuti nel 2018, gli stessi sono già rilevabili e li certifica il quotidiano “il Sole24Ore”. “E’ la fonte autorevole sull’andamento generale del nostro Paese, atteso, a fine anno, dai sindaci, per capire, se il loro lavoro ha dato i frutti sperati. Nel nostro caso, non posso che essere soddisfatto della posizione raggiunta, quest’anno. Il 13° posto è, in assoluto, il migliore degli ultimi anni, molto positivo, soprattutto perché la discontinuità è segnalata. nei settori, che, ci stanno più a cuore e nei quali ci siamo più impegnati: cultura, sicurezza e ambiente”. Tenuto conto che una nuova Amministrazione deve dare corso a quanto già in via di realizzazione e prendere visione, ovviamente, decidendo e concretizzando, di quanto si trova sul tavolo, al momento dell’insediamento, il sindaco ha aggiunto, chiarendo: “Il 2017 è stato dedicato ad analizzare i problemi da risolvere. Una serie di questioni, che andavano indirizzate, verso la soluzione”, quali, fra le varie, la Fondazione Arena, commissariata, e con 28 milioni di euro; zero euro a bilancio, per le opere cittadine, quali strade, marciapiedi e scuole; un traforo, morto, ancora prima di partire; il filobus, di cui si parlava, solo sui giornali; un centro commerciale, al posto dell’ ex Arsenale; il progetto di copertura dell’Arena, oltre ad un sistema infrastrutturale, nel completo caos, con progetti importanti, quali la variante alla statale 12, fermi da anni. Da qui siamo partiti – ha detto Sboarina – lavorando, su due filoni prioritari e paralleli. Da un lato, la realizzazione del requisito minimo, per una città: cantieri su tutto il territorio, per sistemare strade, verde e decoro cittadino, che sono, anche, la prima richiesta, che ci fanno i cittadini, dall’altro, la vocazione internazionale di Verona, con progetti, iniziative, collaborazioni. anche con Paesi esteri, a vantaggio di turismo e cultura”. In tale quadro, nelle prime settimane del 2019, verrà definitivamente risolta la questione “Casa di Giulietta” e, in merito, segnala il sindaco Sboarina: “Non c’è giorno, che non mi dedichi a questo tema. La Casa di Giulietta è uno dei nostri gioielli, il brand, per il quale Verona è conosciuta in tutto il mondo. Doveroso è trovare una soluzione, per rendere questo luogo ancora più bello e visitato. Sarà un posto, completamente nuovo, con la concezione di un museo importante, come quelli europei”. Chiaro, comunque, che, per un sindaco, più che numerosi sono i temi, oggetto di dovuta, massima attenzione, ma, fra questi e con riferimento alla sua città, Sboarina vuole la realizzazione, fra l’altro, del Central Park e la rapida rimessa in carreggiata, come cennato, di Fondazione Arena.  Quanto al realizzato, nel 2018, Verona è stata al centro di eventi nazionali ed internazionali, con le presenze di Morgan Freeman, Richard Gere, Catherine Deneuve in Arena, per il lavoro di Bocelli, del governatore di Banca d’Italia, Ignazio Visco, e dell’ex ministro Pier Carlo Padoan, per il congresso Assiom Forex; importanti i Mondiali di scherma, l’Adunata nazionale dei Carabinieri, la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ed il rafforzamento dei rapporti internazionali, soprattutto, per con l’avvio del gemellaggio con la città cinese di Hangzhou, voluto dal presidente cinese Xi Jinping; – in fatto di cultura, Verona ha superato la 30ª posizione e raggiunta la 16ª, per il Sole 24 Ore, risultando la prima città in Italia per numero di biglietti venduti nel corso dell’anno: risultato, questo, di numerose azioni mirate; il 2018 è stato l’anno della creazione del Sistema Museale Integrato unico, con tanto di nuovo luogo, l’“I Muv”, modernamente stilizzato e, quindi, adatto ai tempi;  si lavora, quindi, alla candidatura di Verona, quale Città Capitale della Cultura  2021 e si stanno organizzando cerimonie, per i 700 anni dalla morte (1321) di Dante Alighieri: in merito, per la prima volta, Verona sta collaborando con Firenze e Ravenna, in vista dei relativi festeggiamenti; – è stata volta grande attenzione alla sicurezza: in due anni la città è passata dal 65° al 42°, quale città più sicura in Italia, tra quelle, con più di  150 mila abitanti. Addirittura, alcune proposte, partite da Verona, sono diventate legge con il Decreto Sicurezza. Nel quadro del progetto “Scuole Sicure”, è già stato sequestrato oltre mezzo chilogrammo di stupefacente. Realizzati, poi, provvedimenti restrittivi, nei confronti di locali ed esercizi, e data risposta immediata alle segnalazioni dei cittadini; – nel settore del sociale, il 2018 ha dato a Verona anche casi di portata internazionale, come il rientro della ragazza pakistana Farah, e si è realizzato il Fattore Famiglia, per cui, con l’inizio del 2019, Verona sarà l’unica città medio-grande ad applicare un calcolo di aiuto alle famiglie in difficoltà e ai nuclei più numerosi; – le Calamità naturali, in particolare la nevicata straordinaria di marzo e l’alluvione di settembre, sono state affrontate, in coordinamento con la Prefettura, nell’arco di 12-24 ore, grazie alla prevenzione predisposta. Porta Borsari, poi, non si troverà più in un lago,  dopo grandi acquazzoni, grazie ad un importante investimento, che troverà ripetizione, presso il Teatro Romano e in Veronetta, con il rifacimento delle fognature. Già prima della tragedia di Genova, a Verona, tutti i 200 ponti, grandi e piccoli, erano già sotto monitoraggio; – l’Ambiente ha visto i Mobility Day, con iniziative culturali ed ecologiche e con il risultato, importante, di un cambio di mentalità, che si sta registrando, rispetto al passato. Infatti, nel weekend dall’8 al 9 dicembre, dai parcheggi della Fiera, sono stati staccati 25 mila biglietti dei bus-navetta. mentre circa 10 mila auto sono rimaste fuori dal centro storico;  – in ordine alla voce “Avanzo di bilancio”, si è avuta la possibilità di un avanzo di bilancio di 17 milioni di euro, somma  ingente, da utilizzare per immobili, strade, marciapiedi, giardini, segnaletica e per la città in generale: non si vedeva da 30 anni. A tale opportunità, che Verona ha avuto, si affiancherà la capacità di assessori, dirigenti e tecnici di fare in ordine a progetti da realizzare, in tempi molto stretti. Perciò, alla fine dell’anno prossimo, i cittadini potranno vedere nuovi marciapiedi, nuove strade e una città tenuta in modo completamente diverso. Si è, quindi, ‘portato a casa’ il Bando Periferie, per la riqualificazione di un’intera area della città… Veronetta, abbandonata da anni, sarà al centro di una riqualificazione urbanistica, mentre il fatto, che il teatro Camploy sia stato scelto, per uno spettacolo di livello nazionale è di enorme valore perché, significa attrarre l’attenzione dei media e dei turisti; – nel settore Urbanistica, è stata portata in Consiglio comunale la Variante 23, che necessitava di una particolare attenzione e che ‘ha avuto bisogno di tempo’, per essere analizzata. Con una nuova visione della città, sono stati eliminati 55 mila mq di commerciale, mentre si sta lavorando anche alla Variante 29, che definirà l’idea di sviluppo della Verona del futuro. Riassunto: una nuova visione d’una città in crescita, a tre cerchi concentrici, che mirano alla riqualificazione dello straordinario centro storico, con il protocollo d’intesa siglato, con Fondazione Cariverona; al recupero e alla valorizzazione dei forti e delle mura, alla mappatura delle aree dismesse e al rilancio delle periferie. È stato “abbattuto” il centro commerciale dell’Arsenale; nei giorni scorsi, sono stati assegnati i lavori e, nei prossimi mesi. si vedranno i cantieri. Per quanto riguarda il nuovo stadio, grazie alla manifestazione d’interesse, già pubblicata, procederà il percorso per la realizzazione della nuova struttura. Un insieme di dati interessanti – ringraziamo l’Ufficio-Stampa del Comune di Verona, per la completezza del suo relativo comunicato, qui ampiamente utilizzato – e importante lavoro, quindi, di attento esame e dettagliata programmazione del da farsi – le citate fondamenta –, quale fattore essenziale di quadro, sul come lavorare e  procedere, con il supporto di certezze, e un complesso di già previste realizzazioni, che, daranno un volto rinnovato alla già eccellente città scaligera, già proiettata in un futuro moderno e di sempre maggiore attrazione turistica.

Pierantonio Braggio

 

Pierantonio Braggio

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