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ECONOMIA VERONESE | venerdì 23 novembre 2018, 17:43

“L’amore materno, alle origini della pittura moderna, da Previati a Boccioni”. Mostra, a Verona, dal 7 dicembre 2018 al 10 marzo 2019, nella Galleria d’Arte Moderna ‘Achille Forti’.

Il tema della maternità, nell’arte italiana, fra Otto e Novecento, è al centro della mostra, dal titolo “L’amore materno, alle origini della pittura moderna, da Previati a Boccioni”, che avrà luogo, a Verona, nella Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, dal 7 dicembre al 10 marzo 2019. Tale esposizione è la prima, che la città di Verona dedica ad alcuni autori del Divisionismo italiano e mira a promuovere la conoscenza di uno dei periodi più creativi della storia dell'arte del nostro Paese, proponendo, al tempo, un contesto e un fondamento critico di riferimento alle opere della Galleria d'Arte Moderna Achille Forti, legate a tale ambito figurativo, a partire da ‘S'avanza’ di Angelo Morbelli, capolavoro esposto nel percorso dedicato, alla collezione civica. Al centro della mostra è la Maternità di Gaetano Previati, capolavoro di grande formato e fortemente evocativo, legato al tema dell’amore materno e proveniente dalle collezioni di Banco BPM. Il dipinto, esposto alla prima Triennale di Brera del 1891, suscitò un vivace dibattito, oltre che sulla tecnica divisionista, anche sui possibili esiti simbolici della rappresentazione.

“L’amore materno, alle origini della pittura moderna, da Previati a Boccioni”. Mostra, a Verona, dal 7 dicembre 2018 al 10 marzo 2019, nella Galleria d’Arte Moderna ‘Achille Forti’.

Il famoso artista-critico Vittore Grubicy, già attento sostenitore di Segantini, individuò nella tela di Previati il prototipo della pittura ideista. Il percorso espositivo, costruito attorno al grande dipinto, propone celebri capolavori, appunto, di Gaetano Previati, Medardo Rosso, Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Giuseppe Pellizza da Volpedo e Umberto Boccioni, capaci di rappresentare, in maniera esemplare, l’intensa stagione culturale, che ha segnato il transito rivoluzionario della pittura italiana ottocentesca, nella direzione europea dell’arte moderna d’avanguardia.
Umberto Boccioni, in particolare, cercò un confronto diretto con Previati: la Maternità del Banco BPM costituisce uno dei cardini del suo percorso critico, come punto di riferimento, in quel puntiglioso programma di studio nella Storia dell’Arte, che, dopo molteplici ricerche, lo portarono al Futurismo. Grandi prestatori di opere, presenti in mostra sono i Musei Civici di Milano, le Raccolte Grafiche e Fotografiche del Castello Sforzesco, la Galleria d’Arte Moderna di Milano e il Mart di Rovereto, nonchè il Museo Segantini di Saint Moritz. La mostra, curata da Francesca Rossi e Aurora Scotti, dichiara, infatti, l’assessore alla Cultura del Comune diu Veriona, Francesca Briani, è testimonianza dell'importante e proficua collaborazione tra i Musei veronesi e i Musei Civici di Milano, il Mart di Rovereto e il Banco BPM. Inoltre, conferma l'impegno dell'Amministrazione a sostenere iniziative culturali che si contraddistinguono, per la rigorosa e puntuale attività di ricerca, dedicata alle collezioni artistiche cittadine. Una nuova mostra, dunque, ed una nuova proposta, atte ad offrire un aspetto dell’Arte, che merita d’essere più conosciuto ed apprezzato, non dimenticando che l’Arte stessa, questa volta pittorica, racconta idee, tendenze e tempi, essendo, storia e cultura. Pierantonio Braggio

Pierantonio Braggio

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