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ECONOMIA VERONESE | mercoledì 21 novembre 2018, 23:54

La nota azienda Loacker – wafer e cioccolato – e Cattolica Assicurazioni, lavoreranno assieme, nella la messa a dimora di 30 ettari
di nocciole, nella tenuta Ca’ Tron, in Veneto.

Del 20 novembre 2018, è la notizia, secondo la quale, l’affermata Loacker, azienda altoatesina specializzata nella produzione di wafer e specialità al cioccolato, annuncia la partnership con Cattolica Assicurazioni, per la messa a dimora di 30 ettari di piante di nocciola, nella tenuta Ca’ Tron, Roncade, Treviso, una tra le più grandi tenute agricole, a corpo unico, d’Italia, che la società assicurativa ha acquistato nel 2012, per rafforzare la propria identità, da sempre legata al mondo agricolo e al sistema agroalimentare.

La nota azienda Loacker – wafer e cioccolato – e Cattolica Assicurazioni, lavoreranno assieme, nella la messa a dimora di 30 ettari
di nocciole, nella tenuta Ca’ Tron, in Veneto.

Due gli obiettivi di questa collaborazione: da una parte, l’introduzione della nocciola, in un areale nuovo, per incrementare il numero di zone interessate dal progetto, che Loacker ha avviato nel 2011 e concepito per soddisfare il proprio fabbisogno di nocciole italiane, una delle materie prime fondamentali per la preparazione dei famosi wafer, dall’altra, l’attivazione del progetto, sarà, altresì, un’opportunità, per la creazione di alternative lavorative concrete, per gli agricoltori locali. Nelle settimane a venire, Loacker, grazie alla collaborazione con Cattolica Assicurazioni e l’Università di Padova, piantumerà 30 ettari di nocciole, all’interno della citata tenuta Ca’ Tron – che fungerà da tenuta pilota per il Veneto, essendo la nocciola, una delle materie prime più importanti, per la produzione dei prodotti Loacker. L’azienda utilizza, infatti, da sempre solo nocciole 100% italiane e tostate in “casa”, profilando l’impianto di ulteriori ettari nel 2019. Tuttavia, soddisfare il fabbisogno di nocciole italiane non è semplice. Il mercato della nocciola a livello mondiale, infatti, è dominato dalla Turchia, con un inevitabile condizionamento del prezzo. La produzione di nocciole italiane, sebbene si tratti di un prodotto qualitativamente superiore, non riesce a rispondere, da un punto di vista quantitativo, alle esigenze delle aziende che ne fanno uso. Per questo nel 2011, Loacker ha avviato un progetto a lungo termine, che coinvolge varie aree territoriali della penisola, per l’individuazione e lo sviluppo di nuove superfici per la coltivazione della nocciola. Un’ottima iniziativa, la “Nocciole in Veneto”, dunque, che, segnala Loacher, appena partita, ha già registrato manifestazioni d’interesse, tra gli agricoltori locali e che contribuirà ad un valido utilizzo, da un lato, dei terreni di Cattolica, a soddisfare le esigenze industriali di Loacher, con un prodotto rigorosamente nostrano, e a creare importante valore aggiunto, per il mondo agricolo della zona.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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