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ECONOMIA VERONESE | mercoledì 07 novembre 2018, 15:14

L’Ordine degli Avvocati, Verona, ha ricordato i Colleghi, vittime della prima Guerra mondiale.

Una quasi parlante targa-ricordo bronzea dello scultore-orafo Alberto Zucchetta in Tribunale.

Scultura Avvocati Grande Guerra

Scultura Avvocati Grande Guerra

In occasione del centenario della fine del primo conflitto mondiale (1915-1918), l'Ordine degli Avvocati veronesi ha voluto ricordare i Colleghi caduti in tale terribile guerra. “Questo si è reso possibile” – afferma il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Verona, Alessandro Rigoli – “grazie al lavoro della nostra Commissione per la Storia e l’Identità professionale, che ha rintracciato i nomi di otto colleghi, che, nel centenario della fine del Grande Conflitto, è doveroso ricordare e soprattutto imprimere nella Memoria, anche dei più giovani”. Continua, poi, Rigoli: “I Colleghi, che, oggi, ricordiamo, erano giovani, che coltivarono sogni e ambizioni professionali e che completarono un percorso di studio e di formazione, nell'obiettivo di realizzarsi come persone. I tragici avvenimenti della Grande Guerra li hanno chiamati a compiere il loro dovere, sui campi di battaglia, lasciando gli affetti più cari e accantonando aspirazioni e speranze, dismettendo la toga, per indossare l'uniforme. Sono Colleghi giunti fino al supremo sacrificio, chi morendo in combattimento, chi negli ospedali, perché feriti o gravemente ammalati. Il loro esempio deve essere di sprone, anche a quanti, oggi, sono quotidianamente chiamati a compiere il proprio dovere, anteponendo alle singole aspirazioni gli interessi superiori della Giustizia e della difesa dei Diritti delle persone”. Alla presenza del sindaco di Verona, avv. Federico Sboarina e della presidente del Tribunale, Antonella Magaraggia, è stata, quindi, scoperta, il 5 novembre 2018, nel corridoio del primo piano del Tribunale Civile, apposta, accanto alla targa-ricordo dei Colleghi avvocati, discriminati dalle Leggi Razziali, nel 1940, la targa bronzea dello scultore Zucchetta. Il Coordinatore della Commissione per la Storia e per l'Identità professionale dell‘Ordine degli Avvocati, Davide Rossi, ha letto ufficialmente la dedica, posta sulla targa, che è stata benedetta da mons. Edoardo Sacchella, mentre ha chiuso la significativa cerimonia il Coro degli Avvocati veronesi, con un’ottima esecuzione del canto O Dio del cielo, Signore delle cime… Non poteva mancare, tuttavia, un commento del M° Zucchetta, sull’ideazione, sulla realizzazione e sul significato intrinseco della targa celebrativa e commemorativa – sopra riprodotta – il quale si è così espresso: “Ho accettato l’incarico di realizzare questa targa-scultura, conscio della difficoltà, che il piano di lavoro prospettava e, soprattutto, ho cercato d’affrontare tale incarico, con l’umiltà di chi è consapevole di scontrarsi con un tema difficile, quale quello di ricordare il sacrificio di otto giovani avvocati, che hanno donato la vita, per un ideale… Nello stesso tempo, si trattava di mettersi alla prova, con un progetto di grande coinvolgimento emotivo. Nell’ideare la mia opera, ho cercato d’’immergermi in quegli anni, di leggere le vicende struggenti della Grande Guerra…, di rivivere i pellegrinaggi sul Carso, quand’ero ragazzino, accompagnato da mio padre a Monte San Michele, tra i cippi e le trincee, di vedere, in lontananza, l’Isonzo e la piana di Gorizia…, San Matino… , parafrasando Giuseppe Ungaretti, che ci ha lasciato commoventi testimonianze vissute nella Grande Guerra sul Carso… Sono anch’io convinto che il giorno, in cui, non ci sarà più la poesia, la musica e l’arte, non ci sarà nemmeno l’uomo… Con questo spirito, ho elaborato la mia scultura in bronzo. Ho pensato ad una targa abbandonata, che si fonde in lontananza, con le alture del Carso, con nappe, per ricordare i Caduti, modellando tutto ciò, con creta, in silenzio, con tanta umiltà, immaginando d’ascoltare il respiro di quelle giovani vite, che oggi onoriamo”. Dettagli e sentimenti straordinari, che corrispondono esattamente a quanto l’Ordine degli Avvocati, così sensibilmente, intendeva porre in luce, con l’evento in tema. Recita la dedica della targa, in carattere maiuscolo: “GLI AVVOCATI VERONESI NEL CENTENARIO DELLA GRANDE GUERRA . ENRICO BENINI . MARIO BERGONTI . ALEARDO FRONZA . LAMBERTO MARINI . CESARE RIMINI . GIACOMO ROSSI . GIAMBATTISTA VIGNOLA . GUIDO ZORZI . OLTRE A QUANTI IGNOTI A NOI CONOSCIUTI A DIO RIPOSANO IN PACE . ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA CONSILIATURA 2015 - 2018 . VERONA V NOVEMBRE MMXVIII”.

Pierantonio Braggio





 

Pierantonio Braggio

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