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ECONOMIA VERONESE | lunedì 05 novembre 2018, 12:46

I premiati del XV Concorso Gastronomico Interregionale “Radicchio d’Argento” 2018, tenutosi presso l’Hotel Due torri, Verona.

Fra i premi, anche un dipinto, riproducente, per la prima volta e nelle sue migliori caratteristiche, il Radicchio Rosso di Verona.

I premiati del XV Concorso Gastronomico Interregionale “Radicchio d’Argento” 2018, tenutosi presso l’Hotel Due torri, Verona.

Il grande evento, organizzato dall’Associazione Pro Loco Carpanea, Casaleone, Verona, nelle persone di Enrica Claudia De Fanti e Mauro Accordi, ha avuto luogo, sabato, 27 ottobre 2018, con un’altissima presenza d’interessati a conoscere, sia come e quando venga coltivato e raccolto il noto Radicchio Rosso di Verona, sia, ovviamente, come lo stesso viene cucinato. Due temi importanti, perché significano lavoro, creazione di ricchezza e cultura – il Radicchio Rosso, pur seminato in luglio, viene raccolto fra novembre e marzo, in un periodo in cui la campagna, di per sé, tace – nonché sempre maggiore promozione del Basso Veronese, le cui feconde terre, frutto delle divagazioni dell’Adige, sono perfettamente adatte alla coltivazione del pregiato vegetale in parola. Se, dunque, il concorso consisteva nella preparazione di piatti al Radicchio – avvenuta nelle ampie cucine del Due Torri – a valutarli sono stati una Giuria tecnica, formata da esperti, e l’importante parere, con votazione, piatto per piatto, della Giuria popolare. Da notare, che il Concorso era e sarà destinato, anche in futuro, soprattutto a giovani cuochi. La Giuria tecnica ha assegnato il I Premio all’Istituto Superiore Turistico di Landeck, Tirolo, Austria, che è stato onorato con la Targa del noto quotidiano on line, “veronaeconomia.it”, e con lo straordinario dipinto, realizzato appositamente, per il Concorso in oggetto, dal noto artista Luciano Pelizzari – dipinto, un unicum, che riproduce perfettamente, per la prima volta, su tela, ed in ogni sua caratteristica – fresche e lucenti foglie purpuree, venature eburnee e calibro – il nobile Radicchio Rosso di Verona. L’Istituto tirolese citato – hanno accompagnato i loro studenti a Verona il direttore, Mag. (FH) Günther Schwazer, e Herbert Osl, professore di cucina – si è meritato tali riconoscimenti, per “il gusto, la bellezza e l’elaborazione in cucina” di quanto lo stesso ha proposto. Hanno consegnato i premi ai Cuochi di Landeck il direttore di “veronaeconomia.it”, Maurizio Zumerle, e la presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso, Legnago, Verona, Cristiana Furiani. Sempre, da parte della Giuria tecnica, ha ricevuto la targa raffigurante la leggendaria Principessa di Carpanea, Casaleone, opera di Stellina Cirincione, Legnago, l’Istituto Superiore per il Turismo enogastronomico ‘Don Calabria’, Bovolone, Verona, per “il sapore della tradizione, accompagnato da innovazione”, del suo preparato. La Giuria popolare, ha premiato, quindi, l’Istituto professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Berti”, Chievo, Verona, con l’opera, argentea e, quasi, parlante, dello scultore veronese, Sergio Pasetto, la quale, in cinque parti, evidenzia ottimamente la tragedia shakespeariana, ma veronese, di Romeo e Giulietta. Una menzione speciale è stata riconosciuta, in una targa, elaborata da Stellina Cirincione ed offerta da Cattolica Assicurazioni, all’Istituto Superiore per il Turismo Mario Rigoni Stern, Asiago, per la “per la fantasia nella creazione d’un dolce semifreddo al Radicchio di Verna. Fuori concorso, ma, apprezzatisimo, il risotto al Radicchio Rosso, magistralmente proposto da Giorgio Sbizzera, Sustinenza di Casaleone, Verona. La disponibilità, offerta dall’Hotel Due Torri, ha permesso anche la degustazione, nel suo straordinario salone, di carne cruda veneta battuta, contenuta – fattore veramente lodevole, visto per prima volta, e perfettamente ed innovativamente adatto, anche come esempio, a promuovere, con massima evidenza, il Radicchio Rosso – in grandi, purpuree foglie dello speciale vegetale veronese, a cura di Bruno Bassetto, maestro macellaio e testimonial ufficiale della carne veneta, Treviso; del dolce e fine Prosciutto San Daniele del Friuli, e del non meno noto e saporitissimo formaggio Monte Veronese, prodotto, con il latte dei veronesi Monti Lessini. Pierantonio Braggio




















Pierantonio Braggio

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