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ECONOMIA VERONESE | lunedì 05 novembre 2018, 12:40

Durello and Friends”, Durello ed Amici: edizione dei record…

“L’evento dei giorni 26 e 27 novembre 2108, si conferma grande successo. Consegnati i premi ai promotori del “Lessini Durello”, in tutta Italia.

Durello and Friends”, Durello ed Amici: edizione dei record…

 

Si è chiusa, a Villa Bonin, Vicenza, la manifestazione, dedicata allo spumante autoctono berico/veronese – che deve diventare, date le caratteristiche, l’aperitivo di Verona – con un grande successo, per presenze e per la tanta soddisfazione provata, dai produttori. Presentavano il “Durello” 28 cantine, con più di 100 espressioni d’identità territoriale, in chiave spumantistica, in un evento, che ha contato oltre 1200 persone, nei due giorni, tra operatori, ristoratori e winelovers. Inoltre, inaugurazione d’eccezione, grazie alla presenza del ministro agli Affari Regionali e delle Autonomie, Erika Stefani, che ha ricordato a tutti l’importanza della tutela di ciò che rende unico e straordinario un territorio come quello del Lessini Durello. Carattere e identità del vitigno sono stati evidenziati dall’agronomo Ermanno Murari mentre il poliedrico giornalista, Andrea Gori, ha condotto una partecipatissima degustazione da vertigine, con metodi classici, da tutta la penisola, e con prodotti in altitudine, a confronto con le espressioni di Lessini Durello, dall’affinamento minimo di 60 mesi, sui lieviti.  Tutto esaurito anche, per l’abbinamento tra ostriche e Lessini Durello, con affinamento di 36 mesi sui lieviti: è stato presentato il connubio tra la particolare varietà ittica, allevata in Italia, e lo spumante di alta montagna. E di montagna si è parlato, con lo scalatore Nicola Tondini, che assieme a Sergio Rocca, imprenditore e autore, hanno presentato il teaser del loro docu-film “non abbiate paura di sognare”, dedicato alla montagna e al rispetto che si deve ad essa. Giamberto Bochese, presidente dell’ATS, ha presentato la Val D’Alpone, come patrimonio per l’UNESCO e Diego Tomasi, presidente del comitato tecnico-scientifico del CERVI ha spiegato i valori identitari dei vini di montagna. Ricchissimo l’angolo food. Matteo Grandi del DeGusto di San Bonifacio, Eleonora Andriolo, chef di Acchiappagusto – Emozioni di sapori di Arcugnano e la pizzeria San Martin di Cornedo Vicentino hanno presentato piatti gourmet in abbinamento al Lessini Durello, mentre i partner del gusto, il formaggio Asiago DOP, il formaggio Monte Veronese DOP e l’olio Veneto Valpolicella DOP hanno deliziato il palato di tutti i presenti. Chiusura di serata, con lo sabrage – apertura di bottiglie con l’ausilio d’una spada – di Francesca Negri, Geisha Gourmet che insieme a Francesca Cheyenne hanno dato appuntamento all’edizione 2019.Quanto ai riconoscimenti Durello, Il premio “al giornalista” è andato ad Andrea Gori, penna di Intravino e nominato tra i maggiori influencers del vino italiani. Il premio “ambasciatori” è andato ai curatori della guida ai Vini Buoni d’Italia Mario Busso e Alessandro Scorsone, i primi a presentare al pubblico nazionale, in una guida, il Lessini Durello. Il premio ai “ristoratori”, è stato assegnato a due veronesi e ad una vicentina, ovvero, a Daniela Tregnago, del Ristorante Tregnago di Montecchia di Crosara, e a Matteo Grandi e Eleonora Andriolo. «Durello and friends si riconferma un appuntamento importantissimo per la denominazione – ha evidenziato Alberto Marchisio, presidente del Consorzio.  Grazie a una forte condivisione dintenti, da parte dei produttori, abbiamo iniziato il percorso della maggiore riconoscibilità dei due metodi di produzione: il metodo classico, che prenderà il nome di Monti Lessini Doc, e il metodo italiano, che sarà il Lessini Durello. Questo ulteriore passo, che stiamo intraprendendo, porterà il Lessini Durello ad essere proiettato verso un futuro di sicuro successo». Un evento di massima rilevanza, quello sopra, in breve, descritto, dalle diverse sfaccettature e dai diversi risultati, perché è creatore d’una feconda ricaduta su una molteplicità d’elementi, collegati fra loro. Fra i quali, ovviamente, la sempre maggiore conoscenza del “Durello” e, quindi, sua diffusione, coscienza dell’importanza dell’agricoltura/viticoltura e della mano esperta dell’agricoltore – mai conosciuti a sufficienza, promozione del territorio e rispetto dello stesso, e, non per ultimi, la creazione di occupazione e di ricchezza. Tutto, non senza un grande complimento al direttore, sempre di grande creatività e di grande impegno, Aldo Lorenzoni.

Pierantonio Braggio

 

Pierantonio Braggio

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