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ECONOMIA VERONESE | mercoledì 31 ottobre 2018, 17:55

Sempre più affitti brevi a Verona: nel 2017 sfruttato il 33% delle seconde case

Positivo, ma in lenta ripresa: dovessimo cercare una definizione per il mercato delle seconde case in Italia, questa sarebbe la migliore in assoluto. Stiamo parlando infatti di un settore che da mesi ha ritrovato il segno “+” e un numero elevato di transazioni.

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Contrariamente a quanto ci si aspetti però, i prezzi non accennano a decollare, rendendo sicuramente favorevole l’acquisto per chi è intenzionato a comprare alla luce dei prezzi scesi ai minimi storici.


In questo panorama, Verona spicca in Veneto come la città con la maggior percentuale di cittadini che comprano la seconda casa con lo scopo di affittarla ai turisti per i cosiddetti “affitti brevi”.


Vacanze a Verona: aumentano gli affitti brevi


Con l’aumentare dei soggiorni nazionali e internazionali, sono sempre di più gli italiani che investono sull’acquisto di una seconda casa da dedicare ad affitti brevi. Se si parla di Verona, poi, i dati lo testimoniano in modo innegabile: la città di Romeo e Giulietta è passata dal 2013 al 2017 dal 16% al 33% di immobili sfruttati in questo modo, soprattutto se in zona Lago di Garda. Le zone dei laghi sono, d’altronde, diventate ormai tra le più gettonate da chi è in cerca di una seconda casa.


Perché quindi si scelgono sempre di più soluzioni come gli affitti brevi? Innanzi tutto perché hanno per i proprietari una maggior redditività, che può infatti arrivare a toccare un +12% rispetto ai normali affitti. Il rischio locativo, inoltre, viene praticamente azzerato rispetto ai contratti di tipo annuale: già nel 2014 infatti il 50% dei locatari dichiarava di aver visto diverse mensilità non pagate, con picchi anche al 60% in città come Napoli e Palermo.


Per essere tuttavia un investimento redditizio, è importante non solo calcolare la stagionalità (fattore di per sé poco rilevante nelle città turistiche) ma anche e soprattutto migliorare lo stato dell’appartamento ottimizzando le spese.


Ottimizzare la casa per gli affitti brevi


Innanzitutto conviene sempre dotare la casa di un arredamento moderno e di qualità, perché oltre ad attirare i clienti questi saranno disposti a spendere qualche soldo in più per una casa bella e attrezzata con ogni comfort. Una casa moderna, magari situata nel centro storico o in zone turistiche, può davvero spingere i giorni di locazione fino a 300 unità, numeri altissimi per una normale casa vacanze.


La logica è sempre quella di anticipare i desideri dei turisti e non solo in termini di arredo e posizione: si pensi ad esempio al peso che può avere il wi-fi gratuito, oramai indispensabile per i clienti. Trattandosi però di una seconda abitazione, per risparmiare si può optare per pacchetti di Internet ricaricabile, senza canoni fissi da pagare quando la casa è sfitta. Altri servizi molto ricercati sono inoltre l’accesso a piattaforme streaming streaming TV o al satellitare, che possono essere anche portati usando gli account principali del proprietario, azzerando così i costi.


Anche piccoli accorgimenti, come ad esempio una dotazione di mappe della zona e una cesta di benvenuto, possono essere elementi essenziali nel guidare la scelta del potenziale cliente verso la vostra abitazione.


Per riuscire a sfruttare un mercato in costante espansione può bastare dunque davvero poco e sono diversi i modi in cui poter ottimizzare i costi rendendo sempre più fruttuoso l’investimento.


Susanna G.

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