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XIV ArtVerona, presso Veronafiere. L’affermata rassegna, che raccoglie in sé galleristi, collezionisti, giovani e territorio, dal 12 al 15 ottobre 2018.

ArtVerona 2018, dal 12 al 15 ottobre, cresce sotto il profilo dei numeri, della qualità e della fiducia da parte delle gallerie e dei collezionisti. La sua realtà è data da 150 espositori, fra i quali 35 nuove gallerie, tra moderno e contemporaneo, da 14 spazi indipendenti e da 18 editori, con un’area, dedicata a proposte di ricerca. Un’imminente XIV edizione, dedicata al tema Utopia, intesa come capacità di prefigurare nuovi scenari. «Una rassegna, che si è affermata, grazie anche ad un valore identitario, che vede riconosciuta la capacità di mettere assieme, favorendo il confronto e la crescita reciproca, galleristi e collezionisti, e nella capacità di coinvolgere i giovani e il territorio», ha sottolineato Romano Artoni, vice presidente di Veronafiere.

Francesca Briani

Francesca Briani

Con mostre e appuntamenti diversi, ArtVerona coinvolgerà anche la città di Verona, invitando a visitare luoghi suggestivi, a volte anche inediti, di Verona, con i 3 progetti Art&TheCity, che s’aprirà, con un concerto, giovedì 11, alle 18. «Far vivere sempre di più la città, non soltanto ai turisti e cittadini, ma, anche ai tanti operatori in visita alle fiere, è uno degli obiettivi dell’attuale Amministrazione comunale. ArtVerona rispecchia, al meglio, questo interesse, grazie alla sinergia tra Comune, Fiera e tutte le realtà coinvolte nella promozione della Cultura sul territorio», ha confermato Francesca Briani, assessore alla Cultura del Comune di Verona. Sempre in città, la grande collettiva Chi Utopia mangia le mele, con opere di oltre 40 artisti, mostrerà, contemporaneamente, la straordinaria e settecentesca ex Dogana di terra della Verona veneziana. In merito, «Quest’anno l’impegno della Soprintendenza per questa rassegna è molto importante. Sono particolarmente soddisfatto di ospitare uno tra gli eventi di punta di ArtVerona, un’iniziativa capace di dare il giusto rilievo ad uno spazio prestigioso, come l’ex Dogana di terra», ha sottolineato il soprintendente Fabrizio Magani. L’omaggio ad Hidetoshi Nagasawa, il grande artista giapponese scomparso di recente, creerà un percorso di sette installazioni in città, ideato da Adriana Polveroni in dialogo con i figli di Nagasawa, Tae Alice e Ryoma, con la collaborazione della Direzione Musei Civici di Verona, della Soprintendenza, dell’Università di Verona, a cui si aggiungerà una installazione ospitata dal Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Ma, c’è dell’altro e, particolarmente nuovo, infatti: «É stata una grande emozione curare insieme ai suoi figli la mostra dedicata a Hidetoshi Nagasawa, artista capace di intervenire nello spazio con forza e leggerezza al tempo stesso. L’opera di Nagasawa si sposa idealmente, con alcune caratteristiche di Verona: la forza delle sue installazioni e la creazione di ambienti severi e virtuosi si confrontano, con la bellezza antica e solenne della città, dove le installazioni dell’artista si inseriscono alla perfezione» ha affermato Adriana Polveroni, direttrice artistica di ArtVerona. Ci sarà, poi, il Festival Veronetta, nell’antico quartiere, di Veronetta, appunto. ArtVerona sperimenterà diverse forme di relazione, tra l’arte e lo spazio urbano, con La Terza Notte di Quiete e con iniziative diffuse, estese anche anche al Polo Santa Marta dell’Università di Verona, quali mostre e installazioni. Numerosi le mostre ed altri eventi, promossi, da istituzioni e gallerie, per un week end dedicato all’arte: dalla Galleria d’Arte Moderna A. Forti, alla Fondazione Cariverona, dal Museo di Storia Naturale, al MAAM - Museo delle Arti applicate del Mobile, al Teatro Nuovo, con il festival TheatreArtVerona, alla Galleria Boxart, che porta in città la performance, su invito dell'artista sudafricano Siwa. Un’ArtVerona, quindi, grandiosa, che non si limita solo ad una partecipazione fieristica, non solo a farsi conoscere, ma, che intende, molto attentamene, promuovere l’interesse per l’arte, italiana ed estera, in tutti si suoi aspetti, non dimenticando i giovani, gli artisti del futuro. Il tutto, creando un’atmosfera particolare, attraente e altamente culturale, in una Verona, già grandissimo contenitore “d’arte”.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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