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ECONOMIA VERONESE | giovedì 13 settembre 2018, 12:10

Tarmassia, Verona: Ánara pitànara e Maravilia festival 2018. Edizione record, per i numerosi, studiati eventi e per gli oltre 25.000 visitatori.

Si è felicissimamente chiusa la XII edizione della Sagra de L’Ánara Pitànara, Tramassia, con il suo Maravilia Festival, avente per tema l’Arte del Circo. Numeri in crescita per entrambi gli eventi, che hanno portato, sul palco di Villa Guarienti Baja, numeri circensi internazionali. Tra gli ospiti, Alessandro Serena, nipote di Moira Orfei, che ha inaugurato il Maravilia Festival. Si sono susseguiti artisti e workshops, rappresentazioni e laboratori per bambini, sempre con un’attenzione particolare, per il sociale delle associazioni Vip Verona Onlus e Essere Clown Verona.

 

Una Sagra, quella de l’Ànara Pitànara, che sta evolvendosi a grandi passi, fra gli appuntamenti più attesi, in provincia. La presidente de La Compagnia de l’Ànara, Elena Meneghelli: “Hanno reso possibile questa sagra 130 volontari e oltre 120 sponsor. Sono stati protagonisti più di 100 artisti, sul palco, compreso il complesso bandistico Vincenzo Mela, 45 artisti, tra scultori, pittori e fotografi che hanno esposto negli spazi dedicati, 20 bancarelle espositive. In totale le presenze sono state più di 25mila. Non possiamo che essere entusiasti di questa edizione, che ci ha permesso di guardare, con ottimismo al futuro della manifestazione”. Marco Biasetti, direttore artistico del Maravilia Festival, “Soddisfatto della programmazione artistica, ma, soprattutto, dello stupore e dell’emozione, che ho visto negli occhi delle persone, in platea e nel divertimento dei più piccoli. Il tema del Circo si è sposato benissimo con l’idea del Maravilia ed ogni serata è stata un grande evento. Ringrazio l’Associazione “La Compagnia de L’Ànara”, che, anche quest’anno, mi ha permesso di collaborare con persone speciali”. Noi, modesti spettatori, non possiamo che congratularci con gli Organizzatori, per una manifestazione, da considerarsi certamente internazionale, per i gruppi, altamente preparati, che si sono artisticamente esibiti, ma, al tempo, colossale e tale, da primeggiare, per l’eleganza del tutto e per l’attenzione ad ogni particolare organizzativo. Un tutto, un unicum, grandiosi – frutto dell’impegno assiduo di volontari e volontari, locali, nonché del substrato benefico dell’evento, nel suo complesso – che sono garanzia di ulteriori positivi risvolti economici e sviluppi, in ambito locale e provinciale.

Pierantonio Braggio

 

 

Pierantonio Braggio

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