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ECONOMIA VERONESE | mercoledì 12 settembre 2018, 13:33

SERAFINO DI LORETO: “BANCHE INGIUSTE? ECCO LE CAUTELE DA ADOTTARE”

Il noto professionista bresciano commenta altresì anche le tristi vicende degli istituti bancari veneti.

Serafino Di Loreto

 Che l’Italia stia vivendo la peggior fase economica e politica della propria storia, è fuor di dubbio. L’ultimo caso relativo alle banche venete è la conferma di un processo degenerativo in corso da anni. A pagarne le spese, sempre i soliti: gli italiani, ignari e onesti.

Aumentano i casi di privati e aziende alle prese con esposizioni bancarie e debitorie (anche e soprattutto con il Fisco, oltre con fornitori, dipendenti e prestatori d’opera) che lievitano ogni giorno anche più del pane, trasformandosi in incubi pecuniari ingestibili.

E che, frequentemente, culminano con l’esito più tragico: pignoramenti, esecuzioni mobiliari e immobiliari, aste giudiziarie, espropri, perdite di patrimoni e della prima – e, spesso, anche unica casa.

Talvolta, non di rado, con l’epilogo più grave: l’extrema ratio del suicidio del debitore. Stando ad alcune stime tra le più recenti, sono oltre 550 miliardi i debiti accumulati dai cittadini italiani. E ben tre volte tanto quelli che spezzano quotidianamente le spalle - ahinoi, non più così larghe – delle imprese nazionali.

Debiti, spesso e volentieri, a una più approfondita e attenta analisi, neanche dovuti. Che fanno rima con cartelle esattoriali inique e conti correnti viziati da anatocismo e usura, ove a dover ridare i soldi, sia chiaro, moltissime volte, sono invece banche e Fisco: non di certo i poveri e oppressi cittadini.

Sono queste le persone che, da 8 anni a oggi, hanno trovato in Italia un valido partner fiduciario di difesa e tutela legale su più fronti per privati e imprese nella gestione del contenzioso.

Si tratta di Serafino Di Loreto, fondatore di ‘SDL CENTROSTUDI SPA’, imprenditore e già valente e coraggioso avvocato bresciano noto per essere sempre pronto e in prima linea con il proprio pool di legali ed esperti contabili e fiscali – nei Tribunali italiani - per restituire dignità e rispetto ai diritti di centinaia di migliaia di persone costrette giornalmente a fare i conti con aggressioni fiscali ingiustificate.

Con il merito indiscusso di essere stato il primo, in Italia, a occuparsi con successo di un problema così importante su vasta scala nazionale, risolvendo brillantemente molteplici casi a riguardo.

In un momento disastroso in cui anche le banche venete vanno a rotoli, ecco dunque un parere autorevole su un settore così attuale, eppure altrettanto intricato e complesso.

Le banche venete, un tasto dolente per milioni di persone. Quale il suo pensiero in materia?

E’ lo stesso che riguarda il comparto del credito in generale: loro sbagliano, i cittadini pagano. E, fatto ancora più grave, istituti di credito & Co. vengono puntualmente ricapitalizzati grazie anche all’aiuto dello Stato. Con soldi pubblici, sia ben chiaro. Peccato che, a farne le spese, siano sempre i risparmi di una vita di correntisti, famiglie, consumatori, artigiani e piccoli imprenditori, a cui nessuno restituisce un bel niente! Il problema gravissimo, in questo Paese, è il legame banca-politica, ove gli scambi di incarichi e poltrone sono all’ordine del giorno, e i rischi di default sono spesso più numerosi di quel che si pensi.

Banche e giustizia: due pesi e due misure. E’ d’accordo?

Il Sistema-Paese è responsabile dell’ingiustizia più grande, che i poteri forti – collusi come sono, tra loro – mai avranno interesse a risolvere: le banche si salvano sempre e solo grazie ai risparmi dei cittadini, a politiche di governo scellerate e all’imbarazzante gioco delle poltrone sempre assegnate a un gruppo crescente di incapaci a gestire.

Di Loreto, come ha iniziato a occuparsi di soprusi bancari e fiscali?

In seguito, quasi dieci anni orsono, alla tragica perdita di un amico fraterno: un imprenditore che si tolse la vita improvvisamente per essere stato messo al muro dalla morsa delle banche. Un fatto che scosse e mutò la mia esistenza, il mio orizzonte umano e professionale. Il processo produsse poi un risultato eclatante: a dovere dei soldi era la banca al defunto, non il contrario! Fatto dimostrato combattendo le banche sul loro stesso terreno: perizie, dati, esami, analisi contabili. Inizia così il rovesciamento di prospettiva a favore degli onesti: milioni di persone, in parole povere, ingiustamente vessate. Solo in Italia sono ‘lecite’ simili situazioni.

Il secondo atto della Sua battaglia di giustizia si chiama ‘SDL CENTROSTUDI SPA’.

E’ il nome della Società che creai a Brescia per il solo fine di condurre in porto battaglie di giustizia a tutela del credito e dei risparmi degli italiani. Oggi diamo lavoro quotidiano a centinaia di persone impegnate su tal primario versante: questo la dice lunga sull’entità del problema oggetto della nostra attività professionale. Dal 2010 a oggi, credendoci sempre e operando fino in fondo con un nutrito pool di professionisti con serietà, continuità e impegno, abbiamo restituito alle tasche degli italiani oltre 250 milioni di euro ingiustamente sottratti da banche e Fisco: estinguendo debiti, facendo annullare cartelle esattoriali impazzite, bloccando pignoramenti e ottenendo la cancellando di svariate aste giudiziarie.

Quanti sono gli italiani che avete assistito sinora?

A oggi abbiamo fornito assistenza in merito alla crisi economica in atto a ben più di 150 mila tra privati, imprese, cittadini, famiglie e consumatori: salvando posti di lavoro, immobili, patrimoni, risparmi. Restituendo dignità, futuro e vita a un sacco di soggetti ingiustamente predestinati alla cosiddetta ‘morte civile’: l’impossibilità di fare impresa e accedere al credito. A una vita dignitosa, normale, sana.

Ciò ha comportato anche dei rischi, immagino…

Siamo i soli, in Italia, a disporre di una polizza assicurativa - stipulata con i Lloyd’s di Londra - che rifonde i costi delle spese legali in caso di soccombenza in tribunale. Mal che vada, noi abbiamo lavorato gratis. Logico che non sempre si vinca, questo è chiaro e palese. Ciò, però, non autorizza nessuno a gettare discredito gratuito sul web su chi è in prima linea da sempre dalla parte delle fasce economicamente più deboli e indifese della popolazione: un conto è informare, ben altro criticare o diffamare gratuitamente.

Viviamo, infatti, in un’epoca dominata da continue fake news

Alle quali, spesso e volentieri, abboccano anche i giornali (oppure, talvolta, persino le creano ad hoc per gli scopi più vari). C’è poi anche il triste e dilagante fenomeno in aumento dei cosiddetti portali o siti autonomi, creati per lo più da figure improvvisate anziché (salvo rarissimi casi) da veri e riconosciuti esperti titolati in materia, che contribuiscono per la maggiore a confondere e disinformare in materia giuridica, economica, fiscale e societaria.

E’ anche il caso di molte agenzie stralcia-debito poco serie, di cui il web, ahinoi, è pieno

Promettono per lo più miracoli a cui, a ben vedere, non credono neanche loro. Ma la gente abbocca, purtroppo. Quello che più conta sono i moltissimi che, invece, oggi hanno ottenuto giustizia grazie al nostro operato. E che, parlando bene di noi perché ci hanno testati sul campo, sono pertanto divenuti la nostra migliore pubblicità: il passaparola di gente che è tornata a vivere una vita serena e con prospettive concrete di ripresa e miglioramento delle proprie condizioni quotidiane.

Com’è composta la squadra con cui vi battete giornalmente a favore degli italiani in crisi?

La nostra forza consiste in una task-force uniforme e costantemente aggiornata sotto il profilo giuridico ed economico di centinaia di legali, commercialisti, esperti fiscali, gestori patrimoniali, periti e consulenti in grado di fornire capillarmente assistenza in modo virtuoso, multidisciplinare e sinergico, sull’intero territorio nazionale, offrendo risposte concrete ai casi di contenzioso ingiusto tra i più disparati.

Siete anche attivi sul fronte dell’aiuto a persone oppresse da debiti che sembrano non finire mai.

Il nostro è un polo consolidato e rodato nell’approntamento di soluzioni concrete anche nell’applicazione della cosiddetta Legge 3/2012, nata per gestire e risolvere proprio le cosiddette ‘crisi da sovraindebitamento di soggetti giuridicamente non fallibili, come i privati. Una legge frutto di una felice intuizione del Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. E’ quello che viene comunemente chiamato il Concordato dei Piccoli: utilissimo, ma nessun media ne parla ancora a sufficienza. Eppure è uno strumento efficacissimo, se ben studiato e correttamente applicato, per restituire dignità e futuro alle persone perbene che meritano un’esistenza serena e prosperosa.

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