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ECONOMIA VERONESE | martedì 11 settembre 2018, 10:20

“Ponte della Pietra”, il più antico di Verona, su un francobollo. Emesso da Poste Italiane, il 9 maggio 2018, il pezzo porta il valore di 1.-€.

Il più antico ponte veronese, il “Ponte della Pietra”, questa volta, va all’estero. Il suo valore facciale, consente, infatti, di spedire corrispondenza verso altri Paesi. Il ponte, eccezionale, lungo quasi 100 metri, è stato magnificamente ripreso dallo straordinario Lungadige San Giorgio e appare, sulla vignetta del francobollo di Poste Italiane, in tutta la sua straordinaria bellezza. Una straordinarietà, dovuta anche al fatto d’essere stato costruito in pietra – in sostituzione d’uno, precedente, in legno – nel X sec. a. C., dai Romani, e, quindi, denominato Pons marmoreus.

La sua vita è stata sempre difficile, per le diverse inondazioni dell’Adige, fiume a regime torrentizio. Quando la sua parte destra fu abbattuta dalla forza dei flutti, essa fu ricostruita in cotto, dagli Scaligeri, signori di Verona, e più precisamente, da Alberto I Della Scala, nell’anno 1298. Il quale dotò il ponte, d’una torre, a scopo militare, che s’erge ancora, sulla parte destra del fiume, sostenuta da un meraviglioso arco, portante l’emblema dei Della Scala. Nella notte, fra il 24 ed il 25 aprile 1945, nella sua parte sinistra, il ponte fu fatto cadere, purtroppo, dalle mine dei nazisti in fuga. Fu, quindi, pazientemente ricostruito, nel dopoguerra, usando, in massima parte, il materiale lapideo originario, in precedenza, attentamente raccolto e numerato. Fu riaperto, nel 1959.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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