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ECONOMIA VERONESE | mercoledì 01 agosto 2018, 08:30

Unioncamere: gli otto vicepresidenti, che affiancheranno, per tre anni, il presidente Carlo Sangalli.

L’elezione è avventa il 25 luglio 2018. Fra i nuovi Vice Presidenti, il presidente della Camera di Commercio di Verona, Giuseppe Riello.

Unioncamere: gli otto vicepresidenti, che affiancheranno, per tre anni, il presidente Carlo Sangalli.



L’Assemblea dei Presidenti delle Camere di commercio ha eletto gli 8 Vice Presidenti che, insieme a Carlo Sangalli, comporranno l’Ufficio di vertice dell’Unione. Come vicario è stato designato Andrea Prete, Presidente della Camera di commercio di Salerno. L’Ufficio di Presidenza di Unioncamere sarà quindi composto da: Andrea Prete (vicario), presidente della Camera di commercio di Salerno; Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze; Riccardo Breda, presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno; Tommaso De Simone, presidente della Camera di commercio di Caserta; Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio di Perugia; Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia; Mario Pozza, presidente della Camera di commercio di Treviso-Belluno, e Giuseppe Riello, presidente della Camera di commercio di Verona. Il presidente Sangalli: “Completata la squadra di governo, ora possiamo lavorare per raccogliere la sfida di questa nuova fase costituente delle Camere di commercio volta ad intercettare le esigenze delle imprese e rispondere al meglio alle loro aspettative, così come stiamo già facendo sui temi centrali dello sviluppo che riguardano l’orientamento al lavoro, il digitale, l’ambiente, la cultura e il turismo”. “Ma – ha aggiunto – possiamo fare ancora di più anche recuperando alcune competenze che il Sistema camerale ha tradizionalmente svolto fino a prima della recente riforma. Ad iniziare dal credito, che resta una questione cruciale, per la sopravvivenza e lo sviluppo delle imprese. Proprio per questo – ha concluso – vanno, però, anche superate alcune discontinuità logiche, presenti nella riforma, che costituiscono un ostacolo all’efficacia della nostra azione, a partire dalla valorizzazione del ruolo camerale e dalla questione delle risorse”. Non ci resta che augurare buon lavoro, in direzione della migliore evoluzione economica e sociale del Paese – mai dimenticando l’ambiente ed il territorio – che ha urgente bisogno di costruttività e di crescita.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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