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ECONOMIA VERONESE | mercoledì 01 agosto 2018, 08:32

Grande piano industriale 2018-2021 di AGSM, Verona. Presentato dal presidente Michele Croce, esso prevede espansione, investimenti, produttività e sostenibilità ambientale.

Una grande azienda, non può arrestarsi su quanto ottenuto. Deve progredire, guardare al futuro. È questo il concetto, che accompagnerà, con forte volontà, non solo ASGSM, ma anche le società da essa controllate. Dopo un ottimo bilancio 2017, ecco un grande progetto, per gli anni 2018-2021, che, se riguarda AGSM e le sue controllate, ancora più favorirà Verona ed il suo tessuto industriale e, quindi, economico.

Grande piano industriale 2018-2021 di AGSM, Verona. Presentato dal presidente Michele Croce, esso prevede espansione, investimenti, produttività e sostenibilità ambientale.

Il tutto è basato sui principi: ottimizzazione delle proprie strutture, espansione, con apertura ad altri territori e sostenibilità ambientale. Particolare, l’attenzione verso il Nord Est, con sviluppo cross-business e partenerships funzionali, attenendosi, al tempo, ad una strategia sempre più green, all’insegna della mobilità elettrica e della valorizzazione delle infrastrutture d’illuminazione pubblica e delle telecomunicazioni. AGSM vuole crescita, nell’ambito della quale, rilanciare anche la piattaforma ecologica di Cà del Bue, per una maggiore, citata sostenibilità ambientale, costruire muove infrastrutture, realizzare nuovi impianti idroelettrici, potenziare i parchi eolici e gli impianti fotovoltaici ed estendere il teleriscaldamento a ad aree sinora non servite. Tutto, consolidando e incrementando, ovviamente, la vendita di gas e d’energia elettrica, aumentando il numero dei clienti e limitando, come in parte già fatto, spese superflue e costi gestionali. Michele Croce ha sottolineato, fra l’altro, che quello presentato è un piano particolarmente vasto e orientato alla sviluppo ed alla crescita del Gruppo, con l’impegno al miglioramento continuo delle attività, quale driver fondamentale, per la programmata crescita, non trascurando l’attenzione al contenimento dei costi ed all’efficientamento dei servizi, quali leve-base, per essere più competitivi e confermarsi leaders, nei territori serviti.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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