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ECONOMIA VERONESE | mercoledì 01 agosto 2018, 08:16

Convegno su “La Pesca in tavola: proposte per stimolarne il consumo”. ”L’incontro si terrà il 27 luglio 2108, ore 19,00, presso l’Hotel Villa Quaranta”, Pescantina, Verona.

“La peschicoltura italiana soffre, ormai da parecchi anni, una crisi, che si può definire strutturale. Nonostante la produzione italiana si aggiri intorno ad 1 milione di tonnellate, prodotte da una superficie di circa 60 mila ettari (dato incerto, in quanto risulta assente un catasto frutticolo) – al secondo posto, in Europa, dopo la Spagna (dove nel 2017 è salita del 9% rispetto l'anno precedente) e prima di Grecia e Francia – la coltivazione della pesca e nettarina ha subito, negli ultimi anni, un lento ridimensionamento. Gli elevati costi di produzione, sommati ai problemi fitopatologici (Sharka in primis), poi, commerciali (protrarsi dell'embargo russo) e successivamente disaffezione del consumatore (orientato ad altre tipologie di frutta estiva più agili al consumo - quali le albicocche e susine) hanno portato la produzione italiana a ridursi progressivamente negli anni cambiando la localizzazione produttiva (primo produttore Regione Campania, poi Emilia Romagna, poi Basilicata, Piemonte e Puglia).

Le regioni storiche per la produzione delle pesche hanno ridotto fortemente la coltivazione: in Romagna, negli ultimi 5 anni, si sono ridotte di 5000 ettari le superfici, mentre in Veneto dal 2000 al 2016 si è ridotta la superficie del 65% passando a circa 2300 Ha, dagli iniziali 6000. A fronte del limitato quantitativo di prodotto spedito in Paesi UE (Germania in primis 36% del totale esportato) ed Extra Ue (Svizzera 3% e Norvegia 2%), deve essere invogliato l'aumento del consumo interno di pesche e nettarine, per garantire alla produzione italiana il giusto riconoscimento. Da una recente ricerca, elaborata da Nielsen per Naturitalia (Macfrut 2017), è risultato che il consumo medio per famiglia di pesche e nettarine è pari a 17,9 kg. Inoltre, il consumatore richiede pesche subacide (bassa acidità della polpa ed elevato tenore zuccherino) e presenta un'età superiore a 64 anni per le pesche, mentre per le nettarine ha un'età over 45”, ha affermato Silvano Zampini Presidente dell’Osservatorio Agricoltura del Comune di Pescantina. Il delegato all’Agricoltura Francesco Fiorato aggiunge: “A fronte di questa situazione Italiana della produzione peschicola, non del tutto rosea, grazie all'interessamento dell'Osservatorio Agricoltura, settore Agricoltura del Comune di Pescantina e il prezioso contributo della Valpolicella Benaco Banca e delle aziende SALF di Piacenza d'Adige, Padova, e Odorizzi S.r.l. di Bussolengo,Verona, in collaborazione con l'Assessorato Agricoltura della Provincia di Verona, il Tavolo Tecnico e il Consorzio IGP Pesca di Verona, nell'ambito dell'Iniziativa "La pesca a Tavola 2018", si è voluto promuovere questa iniziativa, per cercare di stimolare il consumo, con le recenti novità, sia in tema di marketing, che della produzione integrata, rivolta al consumatore, tenuto conto del importante ruolo nutritivo e salutistico del prodotto pesca. Il produttore, l'operatore commerciale e il consumatore potranno meglio conoscere questo succoso frutto estivo per eccellenza, di cui Pescantina (con la sua produzione su 260 Ha) è famosa da sempre in Italia”. Il sindaco di Pescantina, Luigi Cadura: ”E’ con fervida convinzione, che abbiamo promosso e supportato questa iniziativa. per valorizzare il settore agricolo e la peschicoltura, in particolare, settore attualmente in crisi. Andremo in seguito a sostenere e promuovere anche altre iniziative, legate al settore viticolo-enologico, considerato che Pescantina da sempre è uno dei Comuni del territorio della Valpolicella geografica. Questa iniziativa si inserisce come Anticipazione della 72° Mostra delle Pesche, che si terrà domenica, 5 Agosto, in Pescantina, da sempre Terra delle Pesche”. Promuovere la “Pesca”, e, quindi l’agricoltura, significa creare nuovo spazio al settore principale dell’economia veronese, che, non dimentichiamolo, se origina importanti risvolti sul piano, appunto economico, occupazione, in primo piano, è la fonte principale – ci riferiamo all’agricoltura, in generale – dell’alimentazione umana. La coltivazione, quella della pesca compresa, ha bisogno di maggiore attenzione in sede pubblica, che deve sgravarla ulteriormente di burocrazia e d’imposizione fiscale, per fare in modo che la “qualità”, che non manca, possa essere altamente competitiva, quanto a quotazione, sul mercato internazionale.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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