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ECONOMIA VERONESE | lunedì 09 luglio 2018, 16:51

Il Veneto, fra le regioni che evadono di meno, non solo in Italia, ma, anche in Europa.

All’ultimo posto, quanto a lavoro nero, ed ai primi posti, per il basso tasso di disoccupazione.

Il Veneto, fra le regioni che evadono di meno, non solo in Italia, ma, anche in Europa.

Il comunicato n. 939/2018 ECON di Regione Veneto del 7 luglio 2918, recita: “Una pietra tombale, sulla fake news, che il Veneto è terra di evasori”. A dirlo, è l’assessore regionale allo sviluppo economico, Roberto Marcato, in relazione ai dati diffusi oggi da Cgia di Mestre, sul lavoro sommerso in Italia e sul conseguente mancato gettito, che pesa sul Pil. Risulta, infatti, che il territorio meno interessato dalla presenza dell'economia sommersa è proprio il Veneto. “I dati – aggiunge Marcato – offrono l’occasione per due considerazioni. La prima è che viene smentita, in maniera chiara e netta, la falsa credenza che il Veneto sia regione di evasori. Al contrario, le risultanze reali mettono il Veneto fra le regioni, che evadono meno, non solo in Italia, ma, in tutta Europa. E vedere che siamo all’ultimo posto, per lavoro in nero, fa particolarmente piacere, perché viene riconosciuto il grande lavoro dei nostri imprenditori e dei lavoratori di una regione, che riesce ad essere ai primi posti, per il basso tasso di disoccupazione e per capacità di crescita economica”. “La seconda considerazione – fa rilevare l’assessore veneto – è che, se da una parte il reddito di cittadinanza o di inclusione è da considerare un atto di civiltà, prima ancora che politico – in quanto un Paese civile deve preoccuparsi, soprattutto, dei più deboli – dall’altra parte, bisogna fare attenzione a come viene declinato. E’ necessario immaginare un provvedimento, che sia anche in grado di far emergere dall’anonimato il lavoro nero. Altrimenti, il rischio potrebbe essere quello di trovarci a creare una nuova paradossale situazione di figure, che risultano disoccupate, ma lavorano in nero e, per di più, ricevono aiuti dallo Stato. Questo sarebbe del tutto inaccettabile e un affronto per tutti coloro che, come i Veneti, pagano le tasse e contribuiscono al benessere economico del Paese”. Confortanti, e non poco, le notizie su evasione, lavoro nero, ottima capacità di crescita, con conseguente buon tasso d’occupazione, in Veneto, e molto valido il suggerimento espresso, con riferimento all’introduzione del reddito di cittadinanza, di far emergere dall’anonimato il lavoro nero…

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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