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ECONOMIA VERONESE | venerdì 25 maggio 2018, 12:51

Il Rotray - Club di Verona e Provincia, ha incontrato il sindaco di Verona, Federico Sboarina. Esposta al Primo Cittadino l’attività del Rotary veronese in città e in provincia.

Un incontro amichevole e cordiale, tenutosi il 23 maggio 2028, nella Sala Arazzi del Comune di Verona, ha permesso al Rotary veronese d’incontrare il sindaco di Verona, Federico Sboarina, non solo, per un saluto ufficiale, ma, anche, per esporgli gli scopi del Rotary stesso, l’attività da esso recentemente svolta e quella in via d’attuazione, nel Veronese.

Erano presenti tutte le sezioni, che compongono lo stesso: di Legnago, presidente Umberto Parodi; Peschiera del Garda e del Garda Veronese, presidente Paolo Scattolini; Verona, presidente Aldo Bulgarelli; Verona Est, presidente Umberto Tedeschi; Verona International, presidente Norberto Cursi; Verona Nord, presidente Claudio Gobbin; Verona Sud Michele Sammicheli, presidente Anna Maria Molino; Villafranca, presidente Federico Gianello; Verona Soave, presidente Claudio Tito Guerra, e Verona Scaligero, presidente Francesco Sollazzo. I vari presidenti erano accompagnati dal

governatore del Distretto 2060 Italia -Nord Est, Stefano Campanella, e dall’assistente del governatore, per la zona di Verona, Pietro De Marchi.

Il Rotary è rete globale di volontari, che mirano a risolvere i problemi umanitari più pressanti. Un milione e duecentomila soci, da oltre 200 Paesi e aree geografiche, operano per una migliore vita delle comunità locali e internazionali, fornendo assistenza alle famiglie bisognose, sino ad impegnarsi per un mondo libero dalla polio. Soci del Rotary sono medici, artisti, piccoli imprenditori e amministratori delegati, che pongono a disposizione le proprie competenze, per migliorare vite, in ogni parte del globo, attraverso progetti sostenibili a lungo termine, riguardanti pace, risoluzione di conflitti, prevenzione e cura delle malattie, rifornimento d’acqua e fornitura di strutture igienico-sanitarie, salute materna e infantile, alfabetizzazione, educazione di base e sviluppo economico e comunitario. Il Rotary, si diceva, intende eliminare la polio, seconda malattia nella storia dell’umanità, dopo il vaiolo, con una riduzione, già realizzata, del 99,9 per cento dei casi polio, nel mondo, dal 1985, quando il Rotary ha lanciato il suo programma PolioPlus. Nel 1988, il Rotary si era messo alla guida della Global Polio Eradication Initiative, con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’UNICEF e i Centri statunitensi, per il controllo e la prevenzione delle malattie. Sinora, il Rotary ha contribuito con oltre 1,7 miliardi di dollari e con innumerevoli ore di volontariato, ad immunizzare oltre due miliardi di bambini, contro la polio, in 122 Paesi. Per la lotta contro tale male, il Rotary raccoglierà 50 milioni di dollari all’anno per i prossimi tre anni.  Quanto all’Italia, sono oltre 760 i Rotary clubs italiani,  raggruppati in 13 Distretti, che comprendono anche i clubs di Malta (3) e di San Marino (1), contando, così, circa 43.000 soci. I 10 clubs,  citati, della Provincia di Verona appartengono al Distretto 2060, il quale raggruppa i Rotary Clubs di Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige/Süd Tirol e Veneto, suddivisi in 89 clubs, con 4.540 soci attivi, di cui 605 associati ai club veronesi. Molti dei membri, raggruppati in 34.558 clubs, in più di 200 Paesi e zone geografiche del mondo, sono impegnati, come volontari, per risolvere problemi, come la violenza nelle aree urbane, la droga, l’aids, la malnutrizione e l’ignoranza, mai dimenticando la gioventù, con scambi internazionali per studenti, docenti e professionisti, come pure con l’orientamento professionale. A Verona e provincia, ogni anno, più di 600 rotariani, d’elevata competenza, anche internazionale, partecipano a progetti di volontariato, anche con il sostegno finanziario del menzionato Distretto Rotary 2060. Oltre a migliaia di ore dedicate ai vari problemi – non trascurando il territorio – va sottolineato anche il necessario impegno finanziario, che supera i 100.000 euro.  Importante, a Verona, il progetto a lungo termine “Rotary, per i giovani: stili di vita corretti, per vivere meglio”. Esso è volto agli studenti del IV anno delle Scuole superiori, prevede incontri di due ore, con 2-3 classi riunite, e spiega agli studenti, appunto, stili di vita corretti, per evitare tumori e molte altre malattie… Le relazioni, in tale progetto, sono tenute da medici rotariani, in base ad evidenze scientifiche, seguendo anche la traccia del Codice Europeo contro il Cancro.

Vi è, poi, Il RYLA  - Rotary Youth Leadership Awards, programma che mira a sviluppare nei giovani le qualità di leadership, il senso di responsabilità civica e la crescita personale. Si tratta di un seminario residenziale intensivo, per ragazzi d’età compresa tra i 14/18 anni.
Con ciò, si vuole accrescere nei giovani il senso di responsabilità, fare comprendere loro i valori, che caratterizzano vivere civile; sviluppare la capacità d’essere trainanti, tra coetanei, nelle scelte da compiere, sapendo prendere le distanze da quei modelli degenerativi, che l’odierna società propone, e cercare di renderli, infine, dei leader in armonia con i valori della famiglia e della scuola. Ryla  prevede incontri con imprese e professionisti, visite a realtà aziendali o istituzionali e momenti di formazione personale. In fatto di Ryla i clubs veronesi sono pionieri e ne hanno festeggiato il ventennale, con l’edizione di quest’anno, che ha ospitato 60 studenti. I Rotary Club di Verona e provincia s’occupano, pure, dell’inserimento nel mondo del lavoro di ragazzi/e e minorenni, con esperienze di vita difficili, per dare  loro un positivo futuro. ma che sono pronti a diventare persone autonome, in grado di costruirsi un futuro. In merito, sono previsti tirocinio, borse-lavoro, per un valore di circa 2.000 euro ad utente, nonché un tutor che mantiene rapporti e fa verifiche periodiche con il borsista e con l’azienda.  Il Rotary, quanto a mediocredito, dispone di fondo di garanzia, che permette alla banca partner di concedere prestiti all’impresa, avendo, a copertura, un ammontare di 1.000.000 di euro. Tutto con la collaborazione gratuita di professionisti rotariani. I “Parchi del Sorriso”: per quattro giorni, sul Garda, dal 2006, per giovani diversamente abili, il Rotary organizza eventi, intrattenimenti e giochi per coinvolgere i ragazzi  stessi ed i loro accompagnatori, una gita sul Garda, una gita al parco, ed una cena di gala nelle vicinanze della sistemazione alberghiera.  Questo, perché il Rotary e la nostra società devono fornire loro ogni possibilità migliorativa del  contesto di vita. In collaborazione, poi, con la Croce Rossa Italiana, Rotary ha espresso solidarietà a molte famiglie in difficoltà economica, alla vigilia delle trascorse festività natalizie. Sono stati raccolti complessivamente 16.000 euro, cui si sono aggiunte, quindi, donazioni da parte di soci, per un valore totale di 20.000 euro. Con il tutto, si sono confezionate 700 Borse per la Vita, con beni di prima necessità, consegnate dalla CRI alla famiglie.

Presso le mense di San Bernardino e di Barana, Verona, i rotariani, non solo contribuiscono alla fornitura di 2500-3000 pasti caldi l’anno, ma, servono, pure, i pasti stessi agli assistiti. E’ anche in programma un intervento in opere edili alla mensa di San Bernardino, dove si prevedono la sistemazione della piazza esterna tramite il rifacimento dell’intonaco rovinato, inserimento di tendaggi scorrevoli trasparenti e una nuova pavimentazione. Ma, Rotary si impegna anche per Corpo Nazionale Soccorso Alpino, Verona, al quale è stato fornito un sistema radio integrato (ripetitore trasportabile e cinque radio portatili), per rendere le montagne veronesi più sicure, garantendo copertura territoriale, anche in caso di interventi in zone disagiate. Tale sistema radio è trasportabile e quindi può essere usato anche durante eventi gravi come terremoti e/o disastri ambientali e negli altri eventi, in cui la protezione civile viene mobilitata in Italia ed all'estero. L’ambiente è elemento importantissimo per il Rotary veronese. Un fattore, per il miglioramento del quale l’Associazione rotariana ha eseguito la piantumazione di numerosissimi alberi in territorio veronese, minimo uno per socio, data la loro capacità di creare ossigeno… e ripulire l’aria. In fatto di cultura, il Rotary è sempre attento alla stessa, all’arte e alla musica: in particolare, per questa ultima, l’azione rotariana si concretizza in più concerti, offerti alla cittadinanza veronese, con una programmazione artistica di buon livello, atta a creare attenzione per la musica. Di fronte a tale sostanzioso complesso di realizzazioni civili e benefiche, non solo siamo rimasti colpiti dalla straordinaria volontà di essere di supporto, peraltro, di altissimo valore, anche morale, a istituzioni ed alla società, ma anche dalla straordinaria affermazione del sindaco Sboarina, non solo di vivo ringraziamento, ma anche di constatata, realistica validità del grande aiuto, che danno i cittadini, con le loro segnalazioni, all’Amministrazione comunale, e le diverse Associazioni di volontariato, quali lo stesso Rotary, con i loro diversi interventi, aiuto, senza del quale,  molti scopi ad hoc non potrebbero essere raggiunti. Ringraziamo, quindi, Pietro De Marchi, settore pubbliche relazioni del Rotary veronese, segreteria2017-2018@rotary2060.eu, pietro.de.marchi@rotary2060.eu, per averci fornito un quadro dettagliatissimo dell’attività del Rotary – quadro, che merita d’essere conosciuto e diffuso, per i suoi alti contenuti, ma che, purtroppo, per motivi di spazio, abbiamo dovuto proporre, qui, in formato ridotto.

Pierantonio Braggio

Pierantonio Braggio

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