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ECONOMIA VERONESE | martedì 15 maggio 2018, 12:59

Verona, Cattolica Assicurazioni. Risultati al 31.3.2918.

Parliamo di avvio positivo, in crescita essendo la raccolta premi e il risultato operativo, mentre vengono confermate l’eccellenza tecnica e la forte solidità patrimoniale. La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto Danni e Vita raggiunge i €1.332 milioni (+1,1%), essendo, in crescita. Il combined ratio – costi sostenuti per liquidazione sinistri, rispetto al valore dei premi incassati – al 93,7% è a ottimo livello.


Cresce il risultato operativo (+4%) a 45 milioni di euro, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2018-2020. Il RoE – redditività del capiate proprio – operativo (4,9%) sconta invece l’effetto degli interessi sul subordinato recentemente emesso e non include ancora il contributo delle joint venture con Banco BPM, il cui effetto economico verrà consolidato a partire dal secondo trimestre del 2018. Sebbene i premi e il risultato operativo registrino una crescita e si confermi un elevato livello di eccellenza tecnica, l’andamento del risultato netto consolidato a €25milioni (-15,1%) e del risultato netto di Gruppo a €24 milioni (-20%) sono determinati dai già citati interessi sul subordinato emesso dal Gruppo e dal minor contributo dei realizzi nel comparto Danni. L’indice solvency è al 199%, segno d’alta solidità. Enrico Mattioli, vice direttore generale e Chief Financial Officer del Gruppo Cattolica Assicurazioni, ha dichiarato: “Il Gruppo Cattolica Assicurazioni chiude il primo trimestre 2018 con premi e risultato operativo in crescita, evidenziando un avvio di anno positivo, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale. Il Gruppo presenta ottimi livelli di solidità patrimoniale e conferma la sua eccellenza tecnica, anche grazie alla capacità assuntiva della Rete agenziale. L’andamento del risultato consolidato incorpora l’effetto dei minori realizzi nel segmento Danni, in un’ottica di conservazione della profittabilità futura, e gli interessi sul nuovo debito subordinato, emesso per finanziare l’accordo con Banco BPM, i cui impatti, sul conto economico, si manifesteranno in corso d’anno. L’avvio del Piano conferma la valenza delle azioni strategiche, che stiamo perseguendo, per raggiungere i target al 2020 di un RoE operativo di almeno il 10% e di un dividendo oltre €0,50, in crescita di circa il 50% rispetto agli attuali livelli”.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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