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ECONOMIA VERONESE | venerdì 13 aprile 2018, 08:53

Attività edilizia libera

Pubblicato l’elenco delle opere realizzabili.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n.81 del 7 aprile 2018 del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti 2 marzo 2018, diventa operativo il glossario unico per l’edilizia, contenente l’elenco delle opere per le quali non sarà necessario il titolo abilitativo, cioè il benestare dell’Ufficio tecnico comunale. In pratica vengono chiarite quali sono le opere eseguibili in regime di “Edilizia Libera”, termine che sta ad indicare l’insieme dei lavori che si possono eseguire senza richiedere autorizzazioni al Comune e senza bisogno di depositare documenti o comunicazioni preliminari di inizio lavori.

Il decreto appena emanato rende attuativo l’articolo 1, comma 2 del Dlgs 222 del 2016 che già conteneva una tabella dei vari interventi edilizi, con i relativi regimi amministrativi, dall’edilizia libera sino ai permessi per costruire.

Al decreto è allegata una tabella in cui sono individuate le principali opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo, nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le norme antisismiche, antincendio, igienico sanitarie, sul rischio idrogeologico e quelle del codice dei beni culturali e del paesaggio.

L’elenco, definito “non esaustivo” riguarda 58 tipologie di opere che vanno dagli interventi per manutenzioni ordinarie (quali rifacimento di intonaci, tinteggiature, pavimenti e rivestimenti, infissi ecc.), alla riparazione o sostituzione dei manti copertura, al rinnovamento o la messa a norma degli impianti elettrici, idrici, antincendio e climatizzazione, all’installazione di pannelli solari e fotovoltaici al di fuori dei centri storici, nonché all’arredo di giardini come gazebo o barbecue in muratura, ed infine alle opere per l’abbattimento di barriere architettoniche.

Resta salva, anche per queste opere la possibilità di richiedere detrazioni fiscali. A tale fine è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà indicante la data di inizio lavori e attestando che gli interventi rientrano fra quelli agevolabili. E’ ovviamente necessario tenere le fatture di spesa e copia dei bonifici attestanti il pagamento.

 

Sergio Cau

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