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ECONOMIA VERONESE | 03 marzo 2018, 08:18

Votare perchè? Votare per chi? Votare come?

E' il verbo che di questi tempi corre di bocca in bocca. Votare perchè? Votare per chi? Votare come? sono questi tra i principali interrogativi che scorrono nella bocca di molti italiani dopo cinque anni di assenza dal voto politico. La precedente legislatura sembrava dovesse durare poco, poi l'epilogo naturale dai più inaspettato. Ora siamo alla nuova prova elettorale dove l'incognita maggiore è l'assenteismo che l'altra volta premiò ancor di più i partiti vincenti. Ma vincere non basta : sempre l'esempio precedente che non è detto che si ripeta, dimostra che una larga maggioranza non bastò per un governo lineare. In Europa abbiamo governi di minoranza, cioè si reggono sulla compiacenza di un gruppo di politici che non volendo apparire sostengono il governo ottenendo ciò che serve senza metterci la faccia. In Germania in particolare siamo in stallo da mesi e questo dimostra che il voto è importante ma non decisivo per una scelta di campo. Dunque perchè votare?

Votare perchè? Votare per chi?  Votare come?

E'  fondamentale votare, in democrazia  è la fase costituente di una assemblea   che poi delibererà  le nostri sorti. Per chi votare se poi ognuno degli eletti  fa quello che vuole! Occorre allora votare per persone che abbiano  una storia (ma non basta e non bastano le parole), occorre votare che la loro storia democratica sia  il più vicino possibile a quello in cui credete e poi dovete valutare quali interessi  può esprimere personalmente quel   candidato/a  che non siano  in conflitto con quello che dice, perchè di santi  nei  Parlamenti  in giro  per il mondo  ce ne sono stati  pochi.  Occorre  quindi  impegnarsi e studiare  per scegliere, come se si dovesse andare dal  medico  migliore che possiamo permetterci, oppure  fidarsi si di una persona che si conosce  che abbia una storia politica  che sia di nostro gradimento. Non saremo  sicuri di aver votato il meglio ed il migliore ma almeno avremo fatto una scelta  di campo  vicina ai nostri intendimenti.  Infine come votare. Premesso che  chi ha più di 25 anni vota  per Camera e Senato,  chi ne ha meno   solo per la Camera, le possibilità di voto sono diverse e se avete dubbi ricordo che potete chiedere al seggio elettorale  come si vota oltre che visionare  i candidati.  Ognuno  nella sua zona voterà per un candidato scelto tra una rosa  di nomi  già scelti  dai vari partiti. Quindi se cercate  un nome  poi troverete il partito, se non avete il nome  cercate il partito  che vi interessa e risolverete lo stesso. Il voto  in ogni caso  ricade dal singolo candidato alla lista. Se si vota per tizio  candidato  del partito  A  in coalizione  con B, C,  il voto va ad A ed al partito A della coalizione. Se votate la coalizione o il singolo partito  nel caso di partito unico, il singolo  non prenderà il voto  ma il vostro voto  servirà lo stesso per la coalizione. Non  è semplice, per questo  non abbiate paura a chiedere. La legge elettorale  è nuova e dispiegherà gli effetti  solo dopo averla provata, ma si dice già che sia tempo di cambiarla. In ogni caso sappiate che  dal 5 marzo 2018 cambieranno  alcune poltrone ed fors'anche tutti i  ministri, ma le strutture   democratiche  ( o se volete  burocratiche)  dello Stato  e della UE saranno lì per garantire che nulla cambi di sostanziale, mutatis  mutandi  o gattopardescamente  alla Tomasi di Lampedusa.

Maurizio Zumerle

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