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ECONOMIA VERONESE | sabato 03 marzo 2018, 08:53

Domenica 4 marzo, ore 16.30: DOMENICA 4 MARZO, ORE 16.30: "PIPPI CALZELUNGHE", LA COPRODUZIONE ITALO-SVEDESE DI FONDAZIONE AIDA ( "BIGLIETTO D'ORO") DI SCENA AL TEATRO STIMATE

“PIPPI CALZELUNGHE” Spettacolo vincitore del Premio BIGLIETTO D’ORO AGIS-ETI per il successo di pubblico conseguito nella stagione 2007-2008   Una Coproduzione Fondazione Aida (Italia) - Glossateatro (Italia) - Papagena (Norrköping - Svezia) che porta in scena le celebri avventure della ragazzina tutta lentiggini raccontata da Astrid Lindgren, nella riduzione teatrale, traduzione e regia di Pino Costalunga e Marinella Rolfart.   Cast: Andrea Dellai; Marta Boscaini; Marina Fresolone Scene, pupazzi e costumi: Tjåsa Gusfor Tecnico audio-luci: Riccardo Carbone/Simone Meneghelli/Andrea Venturelli

“I suoi capelli avevano lo stesso colore delle carote ed erano spartiti in due trecce che stavano dritte all'insù. Il suo naso aveva la forma di una patatina ed era tutto punteggiato di lentiggini. Sotto il naso c'era una bocca larga con denti bianchi e sani. Il suo vestito era davvero singolare. Infatti Pippi lo aveva cucito da sé. Lei lo avrebbe voluto blu, ma il tessuto blu non era bastato e così Pippi si era ingegnata a cucirci sopra qui e lì dei piccoli pezzi di stoffa rossa. Sulle sue gambe lunghe e magre portava un paio di lunghe calze, una marrone e l'altra nera. Ed aveva pure un paio di scarpe nere che erano esattamente lunghe il doppio dei suoi piedi”.

Chi attraverso la penna di Astrid Lindgren, autrice svedese di libri per ragazzi, chi attraverso l’omonima serie tv degli anni Settanta, nessuno può dire di non averla conosciuta. Impavida e rivoluzionaria "Pippi Calzelunghe" è un personaggio così moderno che qualcuno, dieci anni fa, in occasione cioè del centenario della nascita della scrittrice (2007) ha pensato di proporne anche una traduzione drammaturgica. Ben tre i centri di produzione coinvolti nell’operazione: Fondazione Aida e Glossateatro (Italia), nonché Papagena (Norrköping - Svezia).

Una coproduzione italo-svedese che, grazie al coinvolgimento di Fondazione Aida, parla anche veronese, e grazie alla scrittura a quattro mani di Pino Costalunga (direttore artistico di Fondazione Aida) e Marinella Rolfart, autori della traduzione teatrale, traduzione e regia dello spettacolo, di scena la Teatro Stimate il 4 marzo alle 16.30, per la rassegna Famiglie a Teatro, ha già vinto il prestigioso Premio BIBLIETTO D’ORO AGIS-ETI per il successo di pubblico conseguito nella stagione 2007-2008.

 

La pièce, fedele alla trama originale, narra dunque di Pippi, una bambina assolutamente fuori dagli schemi, e dei suoi amici, che guardano il mondo attraverso occhi sbarazzini e spensierati. Dall’arrivo nella vecchia casa, Villa Villacolle, con una scimmietta dallo strano nome il Signor Nilsson e con un cavallo sistemato nella veranda, alleavventure con Annika e Tommy, suoi vicini di casa e compagni di giochi, la storia si snoderà in una scenografia coloratissima e divertente, arricchita dall’animazione di pupazzi.

L’allestimento, dedicato a bambini dai 4 ai 10 anni, proietterà un quadro esaustivo ma “leggero” di uno dei personaggi letterari più amati al mondo, proprio per la sua simpatia e capacità di comunicare, di cercare guai e di comportarsi in maniera un po’ rude, con la stessa libertà dei maschi.

 

Approfondimento sul romanzo Pippi Calzelunghe: Nel 1944 l’autrice riportò le storie di Pippi in un manoscritto di cui curò anche le illustrazioni. La storia di Pippi fu pubblicata nel 1945 e conobbe da subito un successo che porterà la storia ad essere tradotta in tutto il mondo. Divenne quindi una serie televisiva di 21 episodi per la regia di Olle Hellbom, trasmessa in Svezia dal febbraio 1969; in Italia arrivò sui Rai 1 nel settembre 1970. Copy Barbara Rigon – Con Marina Fresolone, Maria Vittoria Barrella e Federico Vivaldi.

 

Fondazione Aida, di cui ricorre il 35esimo anno di attività nel territorio veronese e in diversi poli culturali nazionali, è da sempre impegnata a educare le nuove generazioni attraverso il linguaggio teatrale. Un’esperienza che dimostra come il teatro sia un ottimo strumento per favorire socializzazione e creatività soprattutto fra i bambini più in erba.

 

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