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ECONOMIA VERONESE | martedì 13 febbraio 2018, 16:02

Romano Guardini (1885-1968) torna a Verona. Sacerdote, filosofo, teologo, scrittore, fu professore universitario in Germania. Un convegno a lui dedicato.

A cinquant’anni dalla morte del grande veronese, il sacerdote Romano Guardini, che ebbe anche problemi con il nazismo, nella Germania di Hitler, l’eccellente filosofo sarà ricordato a Verona, il prossimo martedì 20 febbraio 2018. Alle ore 17 dello stesso giorno, si rievocherà, nella Chiesa di San Nicolò, il suo battesimo, avvenuto il 3 maggio 1885. Alle ore 18, poi, presso il Teatro Stimate, avrà luogo uno speciale convegno, nel quale saranno relatori Silvano Zucal – professore di filosofia teoretica presso l’Università di Trento e curatore dell’Opera Omnia di Romano Guardini, presso l’Editrice Morcelliana – sul tema Romano Guardini: un ethos per l’Europa, e Ilario Bertoletti – direttore editoriale dell’Editrice Morcelliana – sul tema Romano Guardini e la Morcelliana.

Romano Guardini (1885-1968) torna a Verona. Sacerdote, filosofo, teologo, scrittore, fu professore universitario in Germania. Un convegno a lui dedicato.


Organizzano l’importante evento lo Studio Teologico san Zeno - il Vicariato per la Cultura, Diocesi di Verona - il Vicariato Veronacentro e la Fondazione Giorgio Zanotto, Verona. Romano Guardini scrisse, fra l’altro, nel quadro della sua immensa produzione: Ogni violazione della persona, specie quando si effettua sotto l’egida della legge, prepara lo stato totalitario e, ancora, il rispetto dell’uomo, in quanto persona, è una delle esigenze che non ammettono discussione: ne dipendono la dignità, ma anche, e alla fine, la durata dell’umanità. Se questa esigenza viene messa in forse, si cade nella barbarie. Al pensiero di Romano Guardini si ispirava il gruppo di resistenza al nazismo, presso l’Università di Monaco, denominato “La Rosa bianca”, attivo dal 1942 al 1943, che cessò la sua azione, con l’arresto e l’esecuzione dei suoi attori. Circa il grande Romano, poi, ci si permetta un piacevole ricordo: durante la nostra permanenza a Monaco di Baviera – ultimi anni Cinquanta – molti tedeschi ci accennavano ripetutamente, compiaciuti e con viva ammirazione, all’eccellenza del nostro concittadino Romano Guardini… Ricordiamo anche che lo stesso papa, Joseph Ratzinger, si è detto studioso approfondito – e più che giustamente – dei grandi principi, su cui si basa la filosofia del Filosofo veronese, che insegnò ad Innsbruck, quindi, per diversi anni, presso la Ludwig Maximilian Universität di Monaco di Baviera e, in fine, a Berlino. Non possiamo tacere, inoltre, che sino a qualche anno fa era attivo a Verona un Centro Studi Romano Guardini, curato dal saggio amico Leonzio Veggio, ex sindaco di Verona, Centro Studi, che mirava alla diffusione della cultura, alla luce del pensiero guardiniano… e che, anni orsono, applicò sulla parete dell’edificio di via Leoncino, nel quale Guardini ebbe i natali, una meravigliosa lapide-ricordo, con busto in bronzo. L’evento del prossimo 20 febbraio, comunque, è più che benvenuto e atto a ricordare che Verona, fra tutti i suoi eccellenti personaggi, ha il grande onore di contare anche il sacerdote Romano Guardini.

Pierantonio Braggio


Pierantonio Braggio

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